Grazie a Di Maio e al suo decreto 53 mila persone senza lavoro da gennaio

Passerà alla storia come il Ministro delle gaffe e della disoccupazione. Luigi Di Maio, per gli amici Giggino, dà il ben servito dal 2019 a 53 mila lavoratori. Sono questi gli addetti che potrebbero perdere il lavoro per effetto del Decreto Dignità.

Assolavoro lancia l’allarme dopo avere analizzato gli effetti nefasti del dl Dignità griffato grillino. Per l’associazione oltre 50 mila lavoratori dal primo gennaio 2019 non potranno avere un rinnovo di contratto perché avranno già raggiunto i 24 mesi che sono il limite massimo per i rinnovi fissato dal dl Dignità per i contratti a tempo determinato. Per Assolavoro in questa fase si tratta di una “stima prudenziale” e “approssimata per difetto”.

Il numero complessivo di lavoratori che rischiano di perdere il lavoro potrebbe salire. Migliaia di persone che “ringraziano” Di Maio e i 5Stelle. I dati arrivano da una stima che riguarda le agenzie del lavoro associate che sono circa l’85% presenti nel mercato.

Anche Fedremeccanica ha lanciato l’allarme stimando che almeno il 30% delle imprese non rinnoverà i contratti a termine. Il direttore generale di Federmeccanica, Stefano Franchi fa sapere che direttore che l’associazione “monitorerà il trend, anche in relazione alla decisione delle imprese che non si sono pronunciate”. A quanto pare migliaia di posti di lavoro rischiano di andare in fumo grazie al decreto grillino. Solo qualche giorno fa l’Istat ha certificato la crescita della disoccupazione giovanile che ha toccato quota 32,5%. Grazie al Ministro per creare la disoccupazione, la cifra è destinata a salire.

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