Tricase. Droga dall’Albania 41 arresti: 30 in carcere, 11 ai domiciliari

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Maxi blitz antidroga scattato in Puglia ad opera dei Carabinieri. I militari dell’Arma hanno eseguito arresti nelle province di Lecce, Brindisi e Bari. In azione i Carabinieri di Tricase (Lecce) con il supporto di squadre provenienti da Bari. Sono state eseguite 41 ordinanze di custodia cautelare di cui 30 in carcere e 11 di sottoposizione agli arresti domiciliari. Le misure sono a carico di altrettanti soggetti indagati. Gli arrestati rispondono, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti proveniente dall’Albania. Le misure cautelari dell’operazione Short Message sono emesse dal gip del Tribunale di Lecce e richieste dalla Procura antimafia nei confronti di altrettanti soggetti, indagati a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti in concorso, estorsione, e detenzione illegale di armi. Complessivamente sono 55 gli indagati. L’operazione è stata condotta dai carabinieri della stazione di Specchia con il supporto del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Tricase da ottobre 2015 a dicembre 2017 e ha consentito di documentare le attività di due distinte presunte associazioni dedite al traffico di droga. La prima, attiva sui territori di Tricase e Tiggiano con ramificazioni nel capoluogo brindisino e nella città di Terlizzi (Bari), avrebbe gestito lo smercio e lo spaccio di cocaina, eroina, marijuana e hashish sulle piazze di numerosi comuni della provincia di Lecce individuando i fiorenti canali di approvvigionamento riconducibili ad esponenti di un agguerrito clan malavitoso della cittadina barese i quali, a loro volta, si rifornivano da soggetti di nazionalità albanese. La seconda associazione, invece, sarebbe stata attiva tra Taurisano e Corsano e si sarebbe occupata, soprattutto, del traffico e lo spaccio di eroina nei paesi del basso Salento, gestito da esponenti della criminalità del quartiere 167 della città di Lecce. Centrale sarebbe risultato il ruolo delle compagne dei due presunti capi dei sodalizi. L’indagine, supportata da attività tecniche e con il sostegno logistico della direzione centrale dei servizi antidroga, è stata sviluppata mediante numerose attività che hanno consentito di arrestare 13 persone per spaccio e il sequestro di ingenti quantitativi di droga, oltre a una pistola Walther Ppk calibro 7,65 e relativo munizionamento.