L’Italia grillina affonda, Silvio Berlusconi lavora ad un nuovo Governo

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E’ arrivata la sentenza definitiva sui grillini al Governo. L’Europa farà pagare a suon di miliardi a tutti gli italiani il non governo degli uomini di Grillo. Si apre quindi la necessità di un nuovo Governo a guida centrodestra. Silvio Berlusconi sta già lavorando al nuovo Governo Lega Forza Italia Fdi con il sostegno di responsabili ex grillini e centristi. Oggi riunione a palazzo Grazioli con i vertici di Forza Italia. L’ex premier ha fatto il punto sulle fibrillazioni della maggioranza e della bocciatura Ue della manovra economica. “Speriamo e crediamo sia vicino il momento nel quale si potrà tornare a dare agli italiani un governo di personalità competenti di centro-destra, espressione della maggioranza naturale degli italiani sulla base dei risultati delle elezioni del 4 marzo”, ha dichiarato il Cavaliere in una nota al termine della riunione. “Noi comunque non smetteremo di lavorare anche per dare voce all’altra Italia, a quell’Italia seria e produttiva che è sempre più preoccupata dal gioco irresponsabile in atto sulla pelle delle imprese, dei lavoratori, dei risparmiatori”. “Non è tanto il parere dell’Europa in sé stesso che ci preoccupa – spiega Berlusconi – è il giudizio degli investitori e dei risparmiatori, che si sono già pronunciati in modo severo sulla politica economica del governo giallo-verde”. “Tutto questo mi convince sempre di più del fatto che questa maggioranza non sia in grado di andare avanti a governare il Paese. D’altronde i segnali in sede parlamentare confermano che l’accordo di potere fra Lega-M5s è è ormai profondamente logorato”. Intanto la Corte dei diritti umani pubblicherà martedì prossimo, il 27 novembre, la sentenza definitiva sul ricorso di Silvio Berlusconi contro la legge Severino che lo aveva fatto decadere da senatore. Lo ha reso noto all’Ansa la Corte. Berlusconi aveva presentato il ricorso il 10 settembre 2013. Il caso è stato discusso dalla Grande Camera della Corte di Strasburgo, dove non c’è possibilità d’appello e quindi la sentenza emessa martedì sarà quella definitiva.