Roma. Leo Gullotta magistralmente fa rivivere Prandello

Fino al 25 novembre il Teatro Ambra Jovinelli ospita la novella pirandelliana “Pensaci, Giacomino”: in scena Leo Gullotta assieme alla Compagnia Enfi Teatro – Produzione di Michele Gentile e Teatro Stabile di Catania. Diretto da Fabio Grossi, Leo Gullotta interpreta magistralmente il professore Toti costretto per bontà d’animo a subire le calunnie ed il bigottismo di una società “maschera” pronta ad esporre senza pietà alla cattiva sorte una creatura appena nata per punirla delle colpe di una relazione illegittima. Un docente giunto quasi al termine della sua lunga attività professionale decide di soccorrere la giovane donna condannata ad essere “rifiutata” dalla società civile perché rimasta incinta. Offesa, respinta e percossa anche dai suoi genitori, viene accolta dal vecchio professore che si ingegna di sposarla per assicurarle una pensione postuma. Da qui l’insaziabile cattiveria dell’animo umano ferito profondamente da un’inaspettata occasione di salvezza per una giovane improvvida che viene così sottratta alla pubblica vergogna. Le insistenti maldicenze si trasformano presto in una collettiva persecuzione che dovranno essere fronteggiate dalla sola tenace saggezza di un vecchio. Quella che si consuma sul palco del teatro è la strenua lotta ingaggiata dal professore della novella pirandelliana che “per naturalezza e sicilianità” trova nell’attore Leo Gullotta la sua perfetta personificazione che in scena non risparmia alcuna emozione. Le prolungate ovazioni del pubblico al termine della recita e la fila per congratularsi personalmente con l’attore testimoniano e invitano le persone a non perdersi un lavoro teatrale sempre prepotentemente attuale per il becero bigottismo dei più e la misericordia dei pochi.

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