Leu si disgrega: SI va con De Magistris

Liberi e Uguali finisce. Leu non diventerà mai un partito. Infatti Mdp e Sinistra italiana separano le loro strade. La Sinistra si disgrega ancora. Roberto Speranza spiega. “Noi abbiamo chiesto la convocazione di un congresso per dare vita a un soggetto eco-socialista del lavoro, autonomo e diverso dal Pd che è ancora una forza centrista. Mi dispiace molto che Fratoianni e il presidente Grasso non ritengano che questa sia la strada giusta. Leu è stata una lista, avevano detto che volevano trasformarla in un partito, io vorrei ancora trasformarla in un partito, affrontando in un congresso i motivi del fallimento del 4 marzo. Non è possibile”

“Sinistra italiana ha scelto una strada diversa, ha annunciato di voler lavorare a costruire un fronte con Rifondazione comunista e De Magistris. Massimo rispetto per Fratoianni. E anche per il presidente Grasso. Noi però lavoriamo all’assemblea del 16 dicembre a Roma e continuiamo a pensare a un progetto di sinistra di governo” spiega l’ex dem.

“La verità è che ci sono differenze politiche forti tra noi” sottolinea Nicola Fratoianni. Leu è nata alla fine del 2017 e ha superato di poco lo sbarramento del 3% il 4 marzo (3,3%). “Per la sinistra il 4 marzo è stata la più grande sconfitta della storia” ammette Speranza, riconoscendo il fallimento della lista a sinistra del Pd. Leu attualmente ha 14 deputati e 4 senatori. I gruppi parlamentari per ora non si scioglieranno. Quanto al congresso del Pd Speranza segue con distacco l’evoluzione del dibattito. Dice di non tifare per nessuno dei candidati alla segreteria, aspettendo di cogliere segnali di netta discontinuità rispetto al passato recente. Quanto alle future alleanze per le elezioni Europee e amministrative si vedrà. Per ora Speranza conferma il sostegno al dem Giovanni Legnini in Abruzzo.

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