Il giuoco dei sensi

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“L’Amore non ha mai fine, potrà finire la sessualità fisica ma no quella – mentale – che porta ancora desideri e immaginazioni di un possibile quasi impossibile. Resta però l’Amore questo grande paradiso in cui risiedendo si rinasce a nuova vita ogni momento del giorno, ed è questo, proprio questo il miracolo della vita che si eterna ogni volta che gli occhi si incrociano e si raccontano. E’ questo l’Amore, quando a una lei si riesce ancora a darle un’emozione, un sorriso e tanto altro ancora!” Vincenzo Calafiore Ci diciamo che tutto va bene, consci che è una menzogna, perché non va bene, non è vero, nascondiamo a noi stessi tutta la solitudine, le insoddisfazioni, i desideri, l’agognata libertà. E’ capita che certe notti tutto questo torna e si fa quasi l’alba in un letto quasi prigione; è come se il mare di dentro all’improvviso vomitasse tutto e venisse rotta una tregua. Ma le cose cambiano quando di mezzo c’è l’amore, i sentimenti, i desideri; capisci che non c’è nulla, ma proprio nulla che li possa fermare. Non si tratta del semplice atto sessuale, è un qualcosa di più, ma molto di più grande, è di corpi che si cercano, di mani che si stringono, di labbra che cercano altre labbra e occhi dentro altri occhi con tutta la passionalità dell’amore sentimentale e dell’amore fisico che si fondono in un unico, in un grande desiderio dell’altra e dell’uno. L’ Amore è un grande sentimento che fa scaturire tantissime altre emozioni ad esso collegate come la passione, l’appagamento, la gioia, la malinconia, la tristezza. L’Amore, da cui trarre l’energia per la vita, è un tutto che manifesta una riverenza incantata verso la bellezza, intesa come scintilla di vita, perfezione della natura, e come ispirazione alla vita. Con l’Amore si raggiungono, così, livelli altissimi di un profondo senso di appartenenza a qualcosa di superiore che tutto nutre e tutto contiene, inclusa quell’umanità oggi troppo spesso dimenticata e dimentica il ruolo fondamentale ricevuto in dono in quel “Tutto”. Ma nel lento scorrere del tempo più mi rendo conto che il fuoco di dentro obbliga ancora a riempirlo di più ogni giorno, ogni momento del giorno. Quanto più invecchio, tanto più inutili mi sembrano le grandi soddisfazioni che cercate nella vita, tanto più comprendo dove andare a cercare la gioia e la felicità. In questa età dopo tanti naufragi e salvezze si impara che l’essere amati è uguale e nella stessa misura all’Amare, e sempre più si comprende che a da valenza all’esistenza è la capacità di – sentire -. Ovunque guardando s’incontrano occhi che chiedono e raccontano qualcosa che si può o si possa chiamare –felicità- e ci si rende conto che nulla ma proprio nulla, denaro, potere, lusso, ricchezza, miseria e povertà non sono niente di fronte a un briciolo di felicità, a un amore sentito che passando dagli occhi alle mani raggiunge il cuore. La verità è che nulla è più grande dell’Amore, la bellezza non è niente, la salute non ha un gran peso, ognuno ha la sua salute, ci sono malati pieni di voglia di vivere e fioriscono fino a poco prima della fine e ci sono sani che avvezzano angosciati dalla paura della sofferenza. Ma la felicità è ovunque un uomo ha forti sentimenti e vive per essi, non li lascia, non li violenta, ma li coltiva e ne trae godimento… come la bellezza che non appaga chi la possiede, ma chi sa amarla e adorarla. Io penso che più forte è il desiderio più forte si ama la vita, perché di questo si tratta, felicità del vivere la vita e l’Amore. Ma amare e desiderare non è la stessa cosa. L’Amore è desiderio fattosi saggezza, l’Amore non vuole avere, vuole soltanto dare, amare!