Roma. Luca Barbareschi e la naturalezza Cyrano de Bergerac

Il teatro Eliseo ospita fino al 25 del mese Luca Barbareschi nei panni di Cyrano de Bergerac. Opera completa e complessa, scenografia studiata e appropriata con celere mobilità di ambientazione, costumi secenteschi colorati e vari che non lasciano nulla di trascurato. Così si presenta il Cyrano de Bergerac nell’openig night del teatro di via Nazionale. Nonostante la durata della rappresentazione in due atti (3 ore) , gli spettatori non avvertono momenti di stanchezza. La performance corale dei 24 personaggi è viva e movimentata. Il canovaccio si svolge nel rispetto della commedia del poeta drammatico francesco Edmond Rostand (1897) a sua volta ispirata alla figura dell’estroso scrittore del ‘600 Savignen de Bergerac. Emerge la figura di Cyrano, spadaccino di mano e di lingua, ma molto umano. Quasi giullare megalomane nel primo atto, pur sempre complessato del suo naso “esagerato” , matura sentimenti e azioni rivolti all’amore per la cugina Rossana che esprime in versi lirici attraverso la bocca di Cristiano. Il personaggio dall’attore è interpretato in modo naturale e leggero, facile da seguire e apprezzare. Si vivono momenti di intensa solidarietà  tra i soldati durante il periodo di guerra rappresentati in maniera realistica. Un lavoro da vedere e da gustare.

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