Partito da Firenze il tour di Claudio Baglioni nelle arene indoor di tutta Italia

Firenze. “Lo spettacolo è ripartito ed ora mi aspettano oltre 40 arene indoor in tutta Italia, una festa molto vicino a quella di settembre in Arena a Verona. Per me è una avventura importante, e quasi decisiva, iniziata 50 anni fa a Milano quando provinai alla Ricordi due brani (“Anna Bellì” e “Contrappunto”) mai pubblicati, ma poi alla Rca a Roma mi presero con “Signora Lia”. Lo spettacolo Al Centro è temerario ma ci ho creduto, così dispendioso in termini economici ma che TIM lo sostiene”.

È l’esternazione alle 1 di notte di uno stremato Claudio Baglioni alla fine della prima di oltre 40 date nelle principali arene indoor d’Italia del tour “Al centro”, quasi tutte ‘sold out’.

“È molto faticoso, considerando anche l’anagrafe – ha confessato – Sono lontano dai musicisti ma c’è molta sinergia, per questo mi interessa molto poco dove sto sul palco”.

Rispetto alle tre date di settembre in Arena, la prima grande novità sono le casse acustiche compatte che vengono utilizzate per la prima volta in Italia per fare arrivare un suono omogeneo in tutti i punti delle arene. Inoltre i colori e l’impianto luci sono completamente diversi e più ambientali, con altre forme e altri disegni. Sono più di 30 artisti in scena che si divertono, e Claudio con loro, fra musicisti, ballerini e acrobati.

“Le canzoni di 50 anni fa le ho già cantate tante altre volte – ha puntualizzato – È un concerto antologico e per la prima volta rigorosamente cronologico fino alla strumentale “Al centro” di quest’anno, con lo stile compositivo di sempre, mentre sono cambiati gli arrangiamenti: mi allarmo perché ho scritto sempre nello stesso modo ma racconto oggi quelle fatte anni fa”.

Claudio Baglioni propone in questo tour oltre trenta canzoni del suo immenso repertorio, da “Questo piccolo grande amore” a “Porta Portese”, “W l’Inghilterra”, “Io me ne andrei”, “E tu”, “Poster”, “Sabato pomeriggio”, “E tu come stai”, “Strada facendo”, “Avrai”, “La vita è adesso”, solo per citarne alcune.

“Negli ultimi anni parlo sempre di meno sul palco perché nei grandi spazi i discorsi lasciano il tempo che trovano – ha osservato – Lascio parlare le suggestioni che arrivano dalla musica, a cominciare dalle canzoni d’amore che le ho pensate sempre come serenate e non credo di averci mai capito molto”.

Al concerti di Verona e di Firenze il pubblico era molto eterogeneo.

“Credo che alla fine del tour le 400 mila persone che avrò visto dal vivo saranno più larghe e variegate – ha riflettuto – Non c’è più il gap generazionale come una volta fra padri e figli: oggi è arrivata la pace in famiglia con molte mamme e papà che hanno costretto i propri figli a seguirli”.

Ricco il calendario del tour “Al Centro”: 20 e 21 ottobre Pala Lotttomatica di Roma, 23 e 24 Pala Prometeo di Ancona, 26, 27 e 28 Mediolanum Forum di Milano, 30 Pala Barton di Perugia, 2, 3 e 4 novembre Pal’Art Hotel di Acireale Catania, 6, 7 e 8 Pala Florio di Bari, 10 e 11 Pala Sele di Eboli Salerno, 13 e 14 Unipol Arena di Bologna, 16, 17 e 18 Kioene Arena di Padova, 20 e 21 Pala George di Montichiari Brescia, 23 e 24 Pala Alpitour di Torino; la seconda parte ad anno nuovo: 16 marzo Modigliani Forum di Livorno, 20 Pala Decò di Caserta, 23 marzo Pal’Art Hotel di Acireale Catania, 26 Palasport di Reggio Calabria, 29 Pala Lottomatica di Roma, 2 aprile Pala Rubini Alma Arena di Trieste, 5 Forest National di Bruxelles, 7 Hallenstadion di Zurigo, 9 RDS Stadium di Genova, 12 Mediolanum Forum di Milano, 15 Pala verde di Treviso, 18 Adriatic Arena di Pesaro e 24 Nelson Mandela Forum di Firenze.

Claudio Baglioni è ora preso anche dalla organizzazione del prossimo festival di Sanremo, a cominciare da Sanremo Giovani.

“Lo schema prevede una settimana di attività – ha spiegato – La mia ambizione è quella di dare un’attenzione separata ed unica, anche televisivamente, ai giovani talenti. Le iscrizioni sono notevolmente aumentate e abbiamo 800-900 canzoni inedite da selezionare fino a ridurle a 24 che verranno proposte in quattro preserali su Rai 1 per conoscerle più da vicino, e in due prime serate sempre su Rai 1 di dodici ciascuna da cui usciranno un artista per sera che andranno a gareggiare con i 22 campioni a febbraio”.

E a proposito del prossimo festival di Sanremo è cominciato il toto co-conduttore con tanti nomi che circolano, fra cui un curioso accoppiamento Rovazzi Baudo.

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