Milan. Gattuso può solo vincere contro l’Olympiacos

Al Milan di Gattuso servono risultati e continuità. Contro l’Olympiacos domani sera il tecnico calabrese si gioca una fetta dell’Europa League. La squadra è prima nel girone in solitaria ma serve l’allungo. Ringhio è in cerca di conferme dopo il roboante successo contro il Sassuolo che ha riportato serenità ed entusiasmo.

“In Europa si gioca un calcio diverso, meno tattico, con giocatori con velocità diverse, non bisogna sottovalutare nessuno. L’Olympiacos esprime un buon calcio, è una squadra molto offensiva, tanti giocatori di grande esperienza. Hanno più presenze loro in Europa che il Milan. E sono una squadra che ha mentalità vincente, che ha vinto 18 degli ultimi 20 campionati”. Così l’allenatore.

Il Milan non è Higuain dipendente. “Vediamo, deciderò all’ultimo, ma non è detto che non giochi” ha risposto il mister. “Non ho mai creduto ad una Pipita-dipendenza. Si fa voler bene, è sempre sorridente. Per i ragazzi è un valore aggiunto, ma non ho mai pensato che senza di lui fosse un problema enorme”. Non ci sarà Caldara. “L’unico che ha ancora acciacchi è lui. Sta facendo cure importanti, speriamo recuperi dopo la sosta”.

Calhanoglu è in leggera crescita ma non ancora al top. “Non deve andare in depressione, è un giocatore fondamentale. Deve andare alla ricerca della precisione, non deve innervosirsi se sbaglia qualcosa. Per chi gioca a calcio, l’errore ci sta. Deve stare tranquillo, lucido: c’è fiducia da parte mia, dello staff e della società. Contro il Sassuolo mi è piaciuto molto”.

Gattuso ha risposto anche su Ibra. “Ibrahimovic tornerà al Milan? Faccio auguri con tanto affetto a Zlatan che oggi compie 37 anni e fa ancora gol ma parlo solo dei miei giocatori. Questa domanda fatela a Leonardo, Maldini o Scaroni”.

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