Le attività seo nel 2018: le prospettive e le novità

“Trovare risposte ai tanti quesiti quotidiani interrogando il motore di ricerca è ormai uno stile di vita. Negli anni 80 quando sorgeva un dubbio si consultava l’enciclopedia, oggi istintivamente si cerca sul web qualunque tipo di risposta”. E’ quanto si legge in premessa di un interessante articolo dal titolo “Seo: Cos’è e come funziona la Search Engine Optimization”. L’analisi molto dettagliata aiuta a comprendere nello specifico che cos’è uno degli argomenti più centrali per le aziende che operano sul web. “SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, che in italiano significa Ottimizzazione per i motori di ricerca. La seo è l’insieme di operazioni volte a consentire ad un sito web di essere maggiormente scansionabile, catalogabile e navigabile dagli spider dei motori di ricerca tra cui il più utile e conosciuto Googlebot” si legge all’indirizzo https://hotlead.it/seo-cose-e-come-funziona-la-search-engine-optimization/.

Nel 2018 la quasi totalità delle aziende oltre a disporre di un sito, avverte la necessità che sia struturato in ottica SEO. Ciò perché dal posizionamento del portale dipende una fetta notevole del fatturato aziendale. Fare un’analisi nel dettaglio necessita di strumenti ed esperienza nel campo e molto tempo. E’ fondamentale rivolgersi ad esperti SEO. Ci sono però degli accorgimenti da seguire, definibili come elementari, per far si che il proprio portale rispetti le logiche basi della SEO, aumentando le chance di essere visibili nel web ed ottenere accessi e conversioni.

Le attività seo: l’analisi dei dati

Google Analytics è piattaforma gratuita di Big G per monitorare i dati di un sito. Qui si possono verificare gli utenti e le sessioni generate in un arco di tempo. L’andamento di un portale si valuta ad ampio spettro, almeno un anno e preferibilmente si confrontano due anni.

Tramite Analitycs si individuano quali sono i canali che portano traffico. Si acquisisce dettagliatamente il comportamento del traffico organico. Inoltre si ha modo di verificare la provenienza geografica dei visitatori, da quali dispositivi si collegano. Si può anche verificare quali sono le conversioni e le pagine più visualizzate. Maggiori sono i dati a disposizione, migliore sarà l’analisi. Ovviamente da questi dati l’esperto di SEO parte per elaborare una strategia.

L’esperto della materia indaga qual’è l’andamento del traffico organico, se sta aumentando o scendendo. Ma soprattutto analizza a cosa sono legate le variazioni di traffico. Ad esempio lo scorso 1 agosto Google ha eseguito uno dei suoi update, ha cioè modificato l’algoritmo che analizza i contenuti sul web e restituisce i risultati delle ricerche degli utenti. Alla luce di questi eventi il SEO interviene per adeguare i siti alle linee guida del motore di ricerca. E’ quindi un lavoro molto delicato, che va portato avanti nel tempo senza fermarsi mai.

SEO: le parole chiavi

Altro strumento molto importante è la Search Console, altro tool di Google, sempre a costo zero. Dalla SC si controllano le query. Si tratta delle parole chiave o keyword. Mediante esse gli utenti arrivano sui siti web. In questo modo si può comprendere come gli utenti ti trovano e quali sono le pagine che attirano maggiore traffico.

Le parole chiave con più clic aiutano a stabilire quali sono le tematiche correlate da inserire nel portale. Scrivere contenuti interessanti e sempre aggiornati consente di ottenere maggiore visibilità.

Collegando la Console ad Analytics, si può definire oltre alle query che portano più traffico, anche il comportamento degli utenti che raggiungono per quelle parole chiavi. Si può verificare se sfogliano i contenuti o se escono subito. Le metriche da analizzare sono la frequenza di rimbalzo, il tempo medio di permanenza e la media di pagine viste per sessione.

SEO: ottimizzazione HTML

L’ottimizzazione in ottica SEO implica anche un intervento sulla struttura HTML del portale. In ciascuna pagina devono essere indicati title, meta description e h1. L’intervento dovrebbe avvenire mentre si crea il sito. Tuttavia si può intervenire quando necessario. E’ un lavoro certosino. Non si tratta di un audit seo completo. Ma è solo una prima analisi SEO per comprendere cosa migliorare per ottenere un posizionamento più vantaggioso.

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