Cocullo. Le associazioni animaliste sono sul piede di guerra

Il Sindaco del Comune di Cocullo (L’Aquila), Sandro Chiocco, ha emesso in data 17/09/2018 l’ordinanza con il divieto di somministrare alimenti di qualsiasi genere ai gatti randagi in alcune vie del centro storico e limitrofe. Tale ordinanza – si legge – è motivata dalla proliferazione di gatti randagi presenti sul territorio comunale dovuta alla continua e costante attività di somministrazione di alimenti da parte dei cittadini. E’ fatto quindi divieto a cittadini e turisti di dar da mangiare ai gatti randagi di Cocullo pena una multa da 25 a 250 Euro.

La L.I.D.A. di Ortona (Chieti), da anni impegnata sul territorio abruzzese nella tutela dei diritti degli animali, ha presentato istanza al sindaco di Cocullo per la revoca in autotutela dell’ordinanza “anti-randagi”. “La prevenzione del randagismo felino si attua solo con la sterilizzazione contenendo il numero delle nascite – afferma il Vice Presidente della L.I.D.A. Andrea Rapino – come stabilito dalla legge e attuando i protocolli ASL. Il Comune ha l’obbligo di prevenire il fenomeno come dovere istituzionale, non addossare la colpa ai cittadini che se ne prendono cura e risolvere il problema facendo morire i gatti di fame”.

“Auspichiamo un celere ravvedimento da parte dell’amministrazione comunale di Cocullo – prosegue la Presidente della L.I.D.A. Paola Stollavagli – L’ordinanza è palesemente contra legem. Viola apertamente la Legge quadro 281/91 e la Legge Regionale 47/2013 che attribuisce ai comuni l’obbligo di protezione dei gatti in libertà. Abbiamo presentato istanza per la revoca del provvedimento illegittimo e siamo pronti, insieme alle altre associazioni animaliste, a fare ricorso al Tar che sempre giudicato illegittime siffatte ordinanze. Se l’ordinanza venisse portata ad esecuzione, essa porrebbe a rischio le condizioni di sopravvivenza degli animali fino a configurare il reato di maltrattamento”.

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