Patto elettorale. I liberali di Renzi insieme a Forza Italia di Berlusconi

Più indizi fanno una prova. Da tempo Matteo Renzi medita di rottamare il Pd e di trasformarlo in una forza liberale. Il piano non è totalmente riuscito dall’interno. L’obiettivo dell’ex premier è quindi di staccarsi con il proprio gruppo dal Pd, sempre più comunista, per dar vita a un movimento liberale ed europeista improntato al modello Macron.

L’ex sindaco di Firenze con il suo profilo ufficiale ha messo like ad un post con cui Luca Ronchi, il fondatore della pagina “Liberali con Renzi”, divenuta in “Per un nuovo movimento di Matteo Renzi”, chiede all’ex segretario dei dem di fondare un partito. Il politico fiorentino è pronto ad accogliere l’invito dell’imprenditore bergamasco che lo invita a non avere più esitazioni. “Matteo Renzi sai quando finirà tutto questo? Quando annuncerai un tour per l’Italia per la nascita di un nuovo movimento liberale federalista. Un bel polo centrista liberale con Antonio Tajani“.

Il like svela il disegno. I fedelissimi Sandro Gozi e Maria Elena Boschi spingono per sganciarsi dal Pd. Nel progetto renziano sono due i passaggi che determineranno la scelta: regionali di autunno e congresso del Pd. La prima tappa sono le regionali in Trentino, Basilicata e Abruzzo, che si terranno tra ottobre e novembre. Renzi segue con attenzione l’evoluzione nel centrodestra. La Lega, ora allegata dei grillini, ha rotto l’alleanza con il centrodestra in Abruzzo. I renziani attendono le mosse di Forza Italia. Il vice coordinatore Antonio Tajani ha già chiarito che non è all’ordine del giorno un’alleanza con il Pd. Tuttavia se Renzi svuotasse il Pd, si avvierebbe il dialogo con un movimento nuovo, centrista, europeista, senza gli ex Pci.

Un’alleanza con un movimento renziano è l’opzione principe in Abruzzo. Dal 19 al 21 ottobre, Matteo Renzi radunerà a Firenze la propria corrente. Niente simboli del Pd, niente leader di partito. Il tema della nona edizione del raduno renziano sarà “Ritorno al futuro”. L’ex segretario ha già precisato che sarà un evento che andrà oltre i confini del Pd. Saranno le prove generali della nascita di un partito renziano.

Il congresso è il secondo passaggio decisivo. Non c’è un candidato unitario forte e competitivo. Graziano Delrio e Matteo Richetti si sono staccati. Maria Elena Boschi vorrebbe correre per sfidare Zingaretti. Luca Lotti suggerisce di restare nel Partito. Renzi può scegliere di candidarsi personalmente per unire il gruppo o mandare un suo fedelissimo verso la sconfitta. La disfatta al congresso accelererebbe l’uscita dal Pd e la nascita, in tempo per le elezioni europee, della lista renziana.

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