Baggio ed Albairate uniti nel dolore per la morte di Giulia e Lorenzo Pipolo

Lorenzo (12 anni) e Giulia (6 anni), per tutti Gilla, sono stati travolti sui binari della ferrovia Jonica calabrese che passa da Brancaleone(Reggio Calabria) per andare in spiaggia. Erano con la mamma, Simona Dall’Acqua, 49, casalinga residente ad Albairate (Milano) dove si sono trasferiti a giugno da Baggio (quartiere milanese). Giulia Pipolo, affetta da autismo, è sfuggita al controllo della madre, le ha lasciato la mano. Il fratello l’ha rincorsa sui binari, la donna ha tentato di salvare i suoi figli con una corsa disperata ma sono stati travolti dal treno.

La madre è ricoverata nel reparto di Rianimazione degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, è in condizioni gravissime. Verrà sottoposta al secondo intervento per tentare di salvarle la vita. Mercoledì mattina c’era anche il nuovo compagno della donna, Antonio Alfonso Parpiglia, 54 anni, che stava cercando un posto all’ombra dove parcheggiare l’auto. Lui è un insegnante di lettere al corso serale dell’Istituto tecnico Giorgi in viale Liguria a Milano, ma è originario del reggino. La figlia più grande di Simona Dall’Acqua e dell’ex marito, Peter Pipolo, residente a Sondrio, è rimasta sotto choc. Non era con il resto della famiglia quando è avvenuta la tragedia.

L’impatto delle vittime con il treno, avvenuto alle 15.30 di mercoledì, è stato frontale. I due bambini sono stati scaraventati ai bordi delle rotaie, mentre la madre è caduta nella scarpata. Il convoglio si è fermato qualche centinaia di metri più avanti. La procura di Locri ha avviato un’inchiesta. La linea ferroviaria è priva di barriere protettive. Sui bambini non è stata disposta l’autopsia, lo ha deciso il sostituto procuratore Michele Permunian, titolare dell’inchiesta. Atteso a Locri l’ex marito di Simona Dall’Acqua, padre delle vittime, dal quale la casalinga milanese si era separata alcuni anni fa.

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