Stagione estiva in salvo per chi soffre di spalla del nuotatore

Estate, tempo di nuoto: tra le principali attività sportive della stagione calda, crawl, rana, delfino ma anche dorso e farfalla fanno la parte del leone. A confermarlo anche i numeri: in Italia, ad esempio, a puntare al largo a suon di bracciate è un esercito di 3 milioni e mezzo di persone (ISTAT “La pratica sportiva in Italia”), prevalentemente donne tra i 25 e i 75 anni (30%) che al nuoto non rinunciano nemmeno in inverno complici i suoi benefici. Immergersi in acqua offre infatti dei plus che nessun altro esercizio aerobico può dare: far lavorare l’intero fisico senza alcun impatto pesante per il sistema osteoarticolare; tonificare i muscoli e guarire le articolazioni doloranti; rafforzare il cuore migliorando il flusso sanguigno in tutto il corpo; mantenere flessibili le arterie costringendole ad espandersi e contrarsi più spesso e velocemente; regolare la glicemia ed agevolare la perdita di peso favorendo anche il buon umore grazie al rilascio di endorfine.

Non è però oro tutto quello che luccica: eccesso di allenamento o sovraccarico delle strutture anatomiche coinvolte nel gesto atletico possono scatenare una serie di patologie che coinvolgono soprattutto le spalle, vittime predestinate di problematiche di origine traumatica o degenerativa come – tra le altre – la tendinopatia della cuffia dei rotatori. Nel gergo sportivo ribattezzato “Spalla del nuotatore”, questo disturbo, oltre a fare i conti con alti livelli di dolore, contrattura muscolare e limitazione funzionale, ha un impatto rilevante sulla qualità della vita e sulla gestione della quotidianità di chi ne è vittima. Complice la sofferenza, il nuotatore è infatti portato ad utilizzare il meno possibile l’articolazione sino determinare la sua immobilizzazione progressiva. Risultato? La spalla, come “congelata”, finisce con il rendere impossibile ogni movimento.

Per poter tornare ad inanellare bracciate agevolmente, la terapia suggerita associa rieducazione funzionale, trattamento manuale e strumentale. Efficace per un rapido recupero della funzionalità compromessa si è dimostrata la laserterapia. In particolare le soluzioni terapeutiche di ASAlaser, Hilterapia® e Laserterapia MLS®, hanno confermato il loro valore in un’ampia casistica.

Nello specifico Hilterapia®, basata sull’impiego di una sorgente laser Nd:YAG pulsata le cui caratteristiche di emissione sono state brevettate e studiate per raggiungere efficacemente i tessuti più profondi in modo sicuro e controllato,  determina sin dalla prima seduta una significativa riduzione del dolore, dell’infiammazione e dell’edema, oltre ad un evidente miglioramento della funzionalità dell’articolazione. Promozione dei processi di guarigione in prima linea anche per MLS® che, usando sorgenti laser a diodi dalle specificità di emissione brevettate e studiate scientificamente per ottenere un mix energetico efficace in termini di interazioni biologiche, effetti terapeutici e sicurezza di trattamento, è un toccasana per limitare il dolore sia acuto che cronico legato anche a lesioni tendinee e tendinopatie.

A siglare il merito delle due terapie nella risoluzione delle patologie della spalla, tra cui la tendinopatia della cuffia dei rotatori, sono duericerche realizzate da team internazionali: “Short-term Effects of High-Intensity Laser Therapy Versus Ultrasound Therapy in the Treatment of People With Subacromial Impingement Syndrome: A Randomized Clinical Trial” e “MLS® Laser Therapy in the treatment of patients affected by Tendinopathies”. Il primo studio sottolinea come, a seguito dell’applicazione di Hilterapia®, i pazienti affetti da sindrome da conflitto subacromiale della spalla abbiamo mostrato una maggiore riduzione del dolore e un più marcato miglioramento della funzionalità articolare e della forza muscolare della spalla rispetto ad altri trattati con ultrasuoni. Il secondo conferma che MLS® può essere applicata efficacemente per il controllo del dolore e il miglioramento della funzionalità di diverse tipologie di tendinopatia tra cui quelle della spalla.

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