L’ampliamento del mercato del gioco a distanza: quando lo sviluppo dell’offerta amplia la base della clientela.

In Italia, il settore del gioco a distanza sembrava aver subito una flessione, dopo i primi 3 anni di avvio dalla regolamentazione del settore con l’introduzione, nel 2006, del decreto Bersani. Si è ipotizzato, nel 2009-2010, che la crisi economica avesse investito anche il settore che più di tutti si stava dimostrando “trainante” dell’economia italiana, benché spesso messo sotto la lente di ingrandimento per le ripercussioni fiscali (bassa tassazione dei concessionari autorizzati ad operare nel mercato), e per gli impatti sociali dell’operazione.

In realtà, tranne un piccolo momento di stasi, dovuto forse alla ripetitività e la monotonia che ha afflitto il gioco del poker, inizialmente uno dei più attenzionati dagli italiani, il settore ha dimostrato di riuscire a rinnovarsi e a recuperare la lieve flessione che aveva instillato, nelle menti di alcuni analisti finanziari, un declino all’orizzonte di tutto il settore.

In particolare, l’ampliamento dell’offerta e la regolamentazione di nuove forme di intrattenimento, ha ulteriormente arricchito l’offerta di gioco coinvolgendo anche utenti non interessati al poker e alle scommesse.

La regolarizzazione delle slot machinse, e la conseguente fioritura di giochi una volta tradizionalmente relegati ai casinò fisici (i 4 italiani e i casinò esteri), e la grande offerta dei casinò live, che ha fatto avvicinare gli abitué delle fumose sale da gioco dei casinò fisici, non sempre raggiungibili vista la dislocazione territoriale prettamente relegata al Nord Italia.

Cosa bolle in pentola per il futuro, molto dipende da quanto gli enti regolatori e i governi di turno vorranno sbilanciarsi, ma soprattutto, anche da quanto il mercato, in termini di offerta tecnologica, riuscirà a produrre.

Alcuni numeri

Nel 2008, primo anno di vera affermazione del settore del gioco online in Italia, il mercato dei giochi ha raccolto 47,5 miliardi di euro, ripartito tra scommesse, bingo e lotterie, giochi di carte e poker, e casinò/slot machines. L’anno successivo la crescita è stata del 14% attestandosi a 54,4 miliardi di euro.

Incredibile ma vero: ad oggi, le slot, registrano più della metà della raccolta complessiva del gioco a distanza, dimostrando come l’arricchimento dell’offerta abbia portato ad un sostanziale incremento di tutto il settore, anche nel comparto dell’off-line (rete fisica dei punti di raccolta dislocati sul territorio nazionale).

Il miracolo economico prodotto dalla vastità dell’offerta relativa ai terminali “slot”

A differenza delle altre fonti di intrattenimento come poker, e i giochi di carte del casinò, la roulette e le slot machines, vedono la propria notorietà per la semplicità e praticità di gioco, raggiunta al massimo dalla logica di gioco della slot machine, che rappresenta ad oggi il gioco “punta e clicca” più istantaneo tra quelli presenti on-line, e per cui non vi è bisogno alcuno di fasi di apprendimento.

Le slot piacciono perché sono poco impegnative e lo sforzo cognitivo è inferiore rispetto agli altri giochi a distanza, permettendo di giocare, anche con micro-importi, mentre si vede un film; al contrario, il grado di coinvolgimento delle slot online è molto alto.

Inoltre, bisogna considerare un aspetto determinante delle slot machine online, ovvero che non richiedono alcuna abilità specifica, contrariamente a giochi come il poker o il blackjack.

Un’altra grande ragione per cui le slot non sembrano perdere interesse nella clientela di rete, è l’alta quantità di offerta di gioco, sotto forma di skin (personalizzazione grafica) dei prodotti.

E’ sufficiente sfogliare la pagina web di SNAI, uno dei concessionari di stato di maggior raccolta, per rendersi conto fino a che punto la lista delle slot offerte sia ampia, e in continuo aggiornamento.

La dinamica di gioco è sempre la stessa, ma la veste grafica permette a ogni giocatore di calarsi nel contesto che più preferisce.

Il fatto che la dinamica tecnica di gioco sia sempre la medesima, permette inoltre il passaggio da una slot grafica all’altra, aumentando ancora di più la longevità di questo settore di raccolta, su cui i concessionari si danno costantemente battaglia nei media, per accaparrarsi sempre una maggior fetta di pubblico.

Playtech, microgames e altri fornitori di tecnologia, i quali vendono i propri prodotti ai concessionari di stato di tutto il mondo, sfornano costantemente slot e similari che poi vengono immesse, previa verifica autorizzativa da parte di ADM (agenzia dogane e monopoli, e tramite le società di valutazione, affinché venga appurato e certificato che i prodotti tecnologici rispondano ai requisiti di legge, che tra le varie, comprende il tracciamento di ogni giocata e dell’esito della giocata, sui server di Sogei, al fine di garantire ai giocatori la sicurezza del pagamento della vincita e di non permettere diatribe tra fornitore e cliente.

Un settore in ampio sviluppo anche grazie al porting delle applicazioni in versione “mobile” (smartphone e tablet) che, grazie alla velocità di gioco e alla possibilità di non perdere soldi qualora si dovesse chiudere immediatamente lo smartphone per motivi “sociali” o “lavorativi”, consente ai concessionari una raccolta di gioco da ogni punto del globo dotato di connessione ad internet.

Due volte l’anno si tiene la fiera del gioco, l’Enada, una fiera specialistica di settore, in cui concessionari, operatori, affiliati e vendor di tecnologia, si sfidano con stand sontuosi e ricchi di luci e suoni.

E’ sufficiente misurare la percentuale di spazio occupata, in ogni stand, dalle slot machines, e misurarlo con quello occupato dagli altri prodotti, per rendersi rapidamente conto di quanto questo nuovo settore, abbia di fatto rivoluzionato la filiera del gioco a distanza regolamentato.

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