A Milano i vigili in corsia per i più piccoli

Sono nate nel 1977 e ancora oggi portano nei reparti pediatrici di alcuni ospedali milanesi attività strutturate e libere per favorire la continuità del processo educativo di bambini e ragazzi e sostenere il rapporto tra famiglia, paziente e ospedale. Sono le sezioni didattiche “Gioco e scuola in ospedale” che l’assessorato all’Educazione del Comune di Milano svolge all’Istituto nazionale per la cura dei tumori, al Sacco, al San Paolo e al San Raffaele.

Un progetto che in alcuni ospedali si intreccia ad un’altra importante iniziativa del Comune di Milano: “Vigili in corsia”. Nata nel 2008 per portare l’educazione stradale ai minori ricoverati, attualmente viene svolta nei reparti pediatrici, nei day-hospital e negli ambulatori degli ospedali Buzzi, Fatebenefratelli, Niguarda, San Raffaele, De Marchi, San Carlo e San Paolo.

Solo nel 2017, nelle Sezioni didattiche ospedaliere, per le quali lavorano dodici educatrici del Comune di Milano, si sono svolte attività e laboratori (dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 16:30) rivolti a bambini e ragazzi ricoverati o in attesa di una visita per un totale di 33.544 giorni/bambino. A questi si aggiungono gli oltre 250 corsi tenuti dagli agenti della Polizia locale, che da settembre 2017 a oggi hanno coinvolto 2.769 bambini (2010 tra 3 e 10 anni e 759 tra 11 e 17 anni).

Uno degli ospedali in cui questa collaborazione viene portata avanti è il San Raffaele, dove venerdì scorso hanno fatto visita la vicesindaco e assessore alla Sicurezza Anna Scavuzzo, l’assessore all’Educazione e Istruzione Laura Galimberti e il Comandante della Polizia locale Marco Ciacci. “Gli assessorati all’Educazione e alla Polizia locale collaborano a questi progetti importanti e significativi, dando il proprio contributo ai nostri piccoli cittadini, perché affrontino in modo meno triste il periodo di degenza – hanno commentato la vicesindaco Anna Scavuzzo e l’assessore Laura Galimberti –. Il nostro ringraziamento va dunque a educatrici, agenti e a tutti gli ospedali che hanno accolto con grande disponibilità questa esperienza, che permette a bambini e ragazzi di non perdere il contatto con il mondo esterno e con il proprio percorso scolastico”.

Ogni venerdì, al San Raffaele, le educatrici Donatella, Carmela e Simona collaborano con le agenti della Polizia locale proponendo attività pratiche come la creazione di cartelli stradali, semafori, segnaletica, sottoponendo test divertenti e rilasciando attestati e patentini. Durante tutti gli altri giorni della settimana le attività sono le più diverse, per potersi adattare al meglio ai piccoli pazienti: dai laboratori di perline, cuoio e origami, a giochi come domino, puzzle, lego. Inoltre, sono previsti interventi anche direttamente nelle stanze per bambini e ragazzi che non possono o non vogliono recarsi in una delle sezioni didattiche presenti (due in reparto pediatria e una nell’ambulatorio).

“La visita alla sezione didattica del San Raffaele è stata davvero una bella opportunità – dichiara il Comandante della Polizia locale Marco Ciacci – perché ci ha permesso di toccare con mano l’importante lavoro che viene svolto qui ogni settimana per dare gioia a bambini e ragazzi in un momento difficile. E’ un ottimo modo per giocare, mantenendo alto il valore educativo delle iniziative proposte”.

Progetti come “Gioco e scuola in ospedale” e “Vigili in corsia” cercano dunque di portare i pazienti e le loro famiglie a una riconsiderazione degli ambienti ospedalieri, perché siano visti anche come spazi di vita e non esclusivamente di malattia, luoghi accoglienti dove viene presa in carico la persona nella sua totalità. Lo scopo fondamentale delle proposte è infatti quello di avere una continuità tra la vita fuori, la scuola e la degenza.

Ad accogliere la vicesindaco, l’assessore e il Comandante all’Ospedale San Raffaele è stato il direttore sanitario Roberts Mazzuconi: “Siamo fieri di affermare che questo progetto è cresciuto anche con il San Raffaele. Sono infatti più di trent’anni che le educatrici collaborano con la nostra pediatria per migliorare il benessere dei bambini durante la degenza ospedaliera”. Presente anche il primario dell’Unità di Pediatria, dott. Graziano Barera: “Le attività svolte dalle educatrici e dai vigili in ospedale hanno il duplice scopo di educare e di divertire allo stesso tempo e danno valore aggiunto al lavoro che svolgiamo quotidianamente in ospedale per i nostri piccoli pazienti. Abbiamo sempre riscontri positivi, sia da parte dei bambini sia da parte dei genitori e questo ci dà grande soddisfazione”.

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