Stadio Ezio Scida, il nuovo Ministro ai beni culturali, Alberto Bonisoli, non concede la proroga

Le delusioni nella città di Crotone non arrivano mai da soli. Non bastava l’amarezza dell’immeritata retrocessione in serie B, ancora oggi continua a fare discutere per com’è avvenuta, che un altro fulmine a ciel sereno, visto il periodo dell’anno, si è abbattuto sulla città a proposito dello stadio Ezio Scida. Il nuovo Ministro del Mibact, il mantovano Alberto Bonisoli, ha inteso non concedere una proroga alla stadio pur nell’attesa che si costruisse il nuovo. La realizzazione della nuova struttura è stata già concordata in precedenza tra l’amministrazione comunale ed i vertici del Crotone calcio con l’avvio di tutta la burocrazia. Ma di questo il Ministro non ha tenuto conto. Inutile dire la preoccupazione che si è evidenziata tra i cittadini immediatamente dopo la notizia negativa a proposito dello stadio. Tutti concludevano il loro disappunto con un’unica affermazione: Crotone e il Crotone calcio a chi da fastidio? Perché ad ogni minima occasione si cerca sempre di ostacolare il percorso di una città e di una squadra che con senso di responsabilità e ottima gestione è arrivata ai massimi livelli calcistici? Ai politici nazionali, regionali, provinciali che rappresentano il territorio nelle varie istituzioni la risposta. L’assessore allo sport Giuseppe Frisenda ha dichiarato:

“Apprendiamo della decisione del Ministro e adesso va messo in atto subito un punto operativo per cercare di capire come si può affrontare questa situazione che rappresenta un’emergenza. All’amministrazione non si può certamente addebitare il mancato interessamento a tempo debito. Il diciannove febbraio abbiamo chiesto alla Sopraintendenza la proroga e la risposta è arrivata il quattro giugno. Non credo che questo sia stato un bel procedere da parte delle istituzioni. Evito polemiche perché è il momento di fare sinergia per risolvere il problema”.
Ma di polemiche se ne potrebbero innescare tante come ad esempio la mancata realizzazione del nuovo stadio dopo due anni quando già si sapeva che il sedici luglio 2018 l’attuale stadio andava demolito.
Fra meno di tre mesi inizia il campionato, se il Ministro non dovesse cambiare atteggiamento si dovrà ripristinare la vecchia struttura come nel passato in serie B. Potrebbe essere una soluzione che avrà un carattere molto oneroso per le casse del Comune. La prima via da perseguire è, però, quella di mantenere l’attuale stadio fino alla realizzazione del nuovo. Se quest’ultimo percorso non sarà possibile si dovrà trovare in ogni modo una soluzione alternativa che, i tifosi si augurano di no, potrebbe essere emigrare in un altro stadio fuori Regione. da queste soluzioni non si sfugge. Crotone città è rappresentata da due autorevoli parlamentari nazionali del M5s, movimento che dovrà governare l’Italia nei prossimi anni, faranno rete con le istituzioni locali per risolvere il caso Ezio Scida?

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