Alfonso Bonafede premier? Riceverà il benestare del Colle e dei leghisti?

Il toto premier impazza. La trattativa per un governo gialloverde va avanti tra mille difficoltà. I mercati ballano e l’Italia rischia di finire in una tempesta finanziaria. Sul web i leghisti si dividono. Sono migliaia coloro che si pronunciano a favore del ritorno alle urne e contro il patto con i grillini. C’è anche chi guarda con favore all’accordo.

Sono troppe però le perplessità sul varo e l’approdo finale. Soprattutto non c’è la base di ciascun Governo: il premier. Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha fatto sia a Matteo Salvini sia a Luigi Di Maio. Il premir è una carica dello Stato, non un fattore marginale. Anche l’ipotesi di un organo parallelo per controllare il Consiglio dei Ministri è incostituzionale.

I grillini adesso guardano al deputato cinquestelle Alfonso Bonafede. E’ davvero questo il nome autorevole chiesto dal Colle? Il Pd chiede a gran voce di prendere atto dell’incapacità di formare un Governo. Anche Forza Italia avanza delle riserve. Il portavoce azzurro Giorgio Mulè avvisa. “Anche se è stata smentita dai contraenti, questa bozza di contratto fa male al Paese”. Il professor Cottarelli, ex commissario alla spending review, intervistato a Circo Massimo su Radio Capital, boccia la proposta definendola “irrealistica e inappropriata”.

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