Terracina. I corpi appartengono alla moglie e alla figlia di Pierluigi Iacobucci

C’è una svolta clamorosa nel giallo della donna e della bambina trovate in mare, abbracciate, al largo di Terracina (Latina). Non si tratta di migranti. I cadaveri avevano indosso il giubbotto di salvataggio e sono stati recuperati e trasportati in porto dalle motovedette della Capitaneria.

Dopo attente verifiche si è stabilito che si tratta di madre e figlia uscite in mare con una moto d’acqua guidata dal compagno della donna e padre della bimba. Il corpo di lui era stato ritrovato tre giorni prima.

Il ritrovamento è avvenuto a un miglio circa dalla Foce di Torre Canneto. I due cadaveri sono stati recuperati dalle motovedette dalla Guardia Costiera di Terracina e della Capitaneria di porto di Gaeta, sono stati condotti in porto e sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Secondo La Repubblica, la donna e la bimba sono la compagna cubana e la figlia dell’imprenditore di Mondragone Pierluigi Iacobucci, proprietario di diversi supermercati a marchio Conad della provincia di Latina. L’uomo, 32 anni, era uscito per una gita in mare con una moto d’acqua il 2 maggio insieme appunto alla compagna e alla figlia. Il corpo di Iacobucci è stato trovato il giorno dopo su una spiaggia a Baia Domizia. Saranno ora gli esami autoptici e le successive indagini a stabilire le cause della morte di tutti e tre. Leggi qui tutti i dettagli e la ricostruzione fatta dai Carabinieri Terracina. Le vittime sono Digne Cappe e la figlia di quattro anni.

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