Come confrontare le tariffe di gas e luce del libero mercato: le grandi novità del 2018

Questo 2018 ha portato in dote sostanziali novità per quanto riguarda le tariffe di luce e gas. Da questo punto di vista stiamo vivendo un periodo storico caratterizzato da tanti stravolgimenti, più o meno positivi, che rischiano di mutare completamente le abitudini dei consumatori. Quel che è certo è che questi ultimi dovranno prestare molta attenzione a tutte le nuove disposizioni emanate in materia di energia elettrica.

La più grande “rivoluzione” in tal senso si chiama libero mercato. Dal 1° luglio del 2019 infatti il servizio di maggior tutela cesserà di esistere e lascerà spazio all’avvento del mercato libero. Ma questa di per sé non è una cattiva notizia per gli utenti, a patto che questi ultimi si informino bene riguardo al cambiamento dello scenario.

Dal luglio del prossimo anno, di fatto, ogni operatore potrà stabilire le tariffe che preferisce in base ad alcuni parametri. Non ci sarà più la possibilità di affidarsi alle tariffe stabilite dall’ARERA (come nel caso del servizio di maggior tutela), e così tutti gli utenti saranno costretti a compiere il passaggio al libero mercato. Basterà confrontare le tariffe del gas e della luce per capire a quale operatore affidarsi una volta che il mercato libero sarà realtà.

Questo può permettere di ottenere un risparmio in bolletta per i clienti, ma bisognerà considerare vari fattori. Non da ultimo quello regionale: la formulazione delle bollette cambierà infatti anche rispetto al consumo fatto di regione in regione, secondo i parametri stabiliti da ciascun operatore di energia elettrica. Questo non di certo l’unico fattore da prendere in esame, ma vale la pena ricordarlo poiché spesso e volentieri viene erroneamente trascurato.

Aumento della spesa per chi non ha ancora aderito al libero mercato

Nel frattempo dobbiamo registrare un incremento, in questo inizio di 2018, della spesa energetica da parte dell’ARERA. L’autorità per la fornitura di energia elettrica ha infatti quantificato un aumento pari al 5,3% del costo sulla luce e del 5% in un anno per quello del gas rispetto ad una media di 2700 kWh e su un’elettricità di 1.400 metri cubi.

Tale aumento riguarda coloro che non sono ancora passati al libero mercato, ma hanno deciso di rimanere con il servizio di maggior tutela fino a quando il passaggio non diventerà automatico.

Le motivazioni alla base di questo incremento

Sono diversi i fattori che hanno contribuito a produrre questi aumenti. La prima vera causa da menzionare è l’aumento dei consumi, che ha provocato a sua volta un’impennata che ha raggiunto anche il 20% sui prezzi all’ingrosso dell’elettricità.

A questo aspetto ha fatto seguito anche un’ulteriore congiuntura negativa per i consumatori: si è infatti verificato anche un aumento che riguarda i cosiddetti “oneri di sistema”, vale a dire quella voce in bolletta riguarda il costo per lo smistamento dell’energia elettrica globale. Ciò che maggiormente ha pesato per l’aumento di tali costi è la componente A3, ovverosia quella che fa riferimento agli incentivi sulle fonti rinnovabili.

Questo è il quadro per quanto riguarda l’aumento del costo dell’energia elettrica. Per ciò che concerne il gas va invece registrato un aumento che è dovuto alla forte richiesta di materia prima, che ha portato ad un conseguente aumento delle quotazioni del gas stesso.

Per far fronte a questa situazione, il consiglio migliore sembra quello di passare al libero mercato valutando nel dettaglio ogni voce nelle proposte fatte dagli operatori di energia elettrica. Con pochi click basta comparare le tariffe in base alle proprie esigenze e giungere ad un risparmio che in molti casi può essere notevole.

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