Napoli. Attraversamento di Corso Malta: ecco le proposte

La commissione Lavori Pubblici, Infrastrutture e Mobilità, presieduta da Nino Simeone, ha discusso, con l’ingegner Edoardo Fusco, dirigente del Servizio P.R.M. Strade Grandi Assi Viari e Sottoservizi e con il capitano Gennaro Aimone della Polizia Locale, delle problematiche di sicurezza per i pedoni che si registrano in Corso Malta. A seguito di un incidente mortale avvenuto sulla rampa del Corso Malta nel febbraio del 2017, si sono rese necessarie una serie di misure per la sicurezza dei cittadini, prevedendo in particolare la cancellazione degli attraversamenti pedonali esistenti su Corso Malta all’altezza dei civici 70 e 78.

Tuttavia tali misure, hanno rilevato i richiedenti della riunione odierna – i consiglieri Ciro Langella (Agorà), Vincenzo Moretto (Prima Napoli) e Domenico Palmieri (Napoli Popolare) – risultano ancora insufficienti, così come già evidenziato nel corso di un sopralluogo svolto lo scorso 5 aprile 2017, al quale non hanno fatto seguito quelle indispensabili azioni di messa in sicurezza stabilite anche con l’Assessorato alle Infrastrutture e con gli uffici tecnici. Come illustrato dall’ingegner Fusco, la delibera di Giunta Comunale n. 576 del 26 ottobre 2017 ha approvato lo studio di fattibilità per la messa in sicurezza di Corso Malta. Si tratta di un atto inserito nel Piano Triennale dei Lavori Pubblici, basato su due quadri economici separati gestiti da due diverse Direzioni, che prevede una spesa di 272.000 per la riqualificazione della parte viaria, e 350.000 euro per l’impiantistica. Il capitano Aimone della Unità Operativa Poggioreale, ha evidenziato come la Polizia Locale si sia attivata all’indomani del sinistro mortale per adottare misure a tutela dell’incolumità dei pedoni, e ha ricordato che al momento gli attraversamenti sono interdetti da new jersey e che è stata installata la segnaletica verticale.

Nel dibattito il consigliere Palmieri, prendendo atto che l’intera operazione di messa in sicurezza di Corso Malta è partita, ha espresso perplessità sull’effettiva disponibilità in bilancio dei circa 600.000 euro necessari al progetto. Sul piano della sicurezza, Palmieri ha evidenziato che gli incidenti si susseguono e la decisione di spostare l’attraversamento pedonale, presa all’indomani dell’incidente, ha ulteriormente aggravato la situazione, perché i pedoni – seppure impropriamente – scavalcano i new jersey, esponendosi a ulteriori pericoli con le auto in transito a velocità sostenuta provenienti dalla Tangenziale. Serve pertanto un’assunzione di responsabilità ed un’azione drastica per impedire “fisicamente” l’attraversamento in quel tratto, procedere ad una potatura delle piante per migliorare la visibilità e valutare dal punto di vista tecnico se non sia meglio ripristinare il vecchio attraversamento con le opportune misure di sicurezza, magari procedendo a realizzare i lavori in due step. Il consigliere Langella ha ugualmente richiesto misure immediate per mettere in sicurezza quel tratto di strada, così come già richiesto nel sopralluogo di aprile, nelle more del completamento del più ampio progetto di riqualificazione. Una questione ultraventennale quella della sicurezza di questo tratto di corso Malta, ha evidenziato il consigliere Moretto, per la quale non esiste una soluzione ottimale. Una prima ipotesi potrebbe essere quella di coinvolgere Tangenziale di Napoli s.p.a. per l’installazione di dispositivi di sicurezza nel tratto di strada che si immette in città, e risolvere nell’immediato il pericolo che attualmente corrono i pedoni che attraversano nel tratto tra Via Zara e Via Nuova Poggioreale. Non entrando nel merito delle decisioni tecniche sulla migliore collocazione degli attraversamenti pedonali, Moretto ha tuttavia evidenziato che molto di più si poteva fare per migliorare la situazione, aumentando la visibilità, installando dissuasori sonori e lampeggianti, tutte misure atte ad impedire ai pedoni di agire imprudentemente. Per Matteo Brambilla (Mov. 5 Stelle) va accolta la proposta di Moretto di un confronto con Tangenziale di Napoli, e valutata l’installazione di una segnaletica a led intermittenti per limitare la velocità in discesa, in attesa di capire se ci sarà o meno la disponibilità dei fondi. Sull’alta velocità in discesa delle auto che provengono dalla Tangenziale è intervenuta anche Maria Caniglia (Ce simm’ sfasteriati) che ha anche evidenziato, quale ulteriore elemento di rischio, i frequenti allagamenti che si creano in corrispondenza dell’incrocio con Via Colonnello Lahalle. Per Andrea Santoro (Misto – Fratelli d’Italia) l’unica soluzione è un sistema di rilevamento e sanzionamento dell’alta velocità sulla rampa in discesa e, nell’immediato, il ripristino del vecchio attraversamento in modo più visibile e sicuro. Nella replica l’ingegnere Fusco ha specificato che lo studio di fattibilità prevede la possibilità di realizzare i lavori in più tranches, e che nello studio è stato ipotizzato il ripristino del vecchio attraversamento, con particolari garanzie, come l’installazione di semafori e di autovelox in corrispondenza degli attraversamenti pedonali. La commissione ha stabilito in conclusione di richiedere un nuovo incontro con l’Assessore Calabrese, con il servizio Mobilità Sostenibile e con Tangenziale di Napoli s.p.a. per valutare gli interventi immediati da realizzare.

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