Ad un passo dal baratro

“Una delle punizioni che ti aspettano
per non aver partecipato alla politica
è di essere governato da esseri inferiori”
Platone

C’è qualcosa che non capisco, o per lo meno non del tutto; non capisco il grande desiderio ormai imperante e incontrollato dell’uomo di voler in ogni modo e con ogni mezzo a disposizione cambiare il corso della vita di tanti.

A guardare bene intorno ovunque o in quasi ogni parte del mondo esistono ormai da anni conflitti irrisolvibili, perché la parola è stata data alle armi invece che alla bocca.
Guerre che continuano ad esistere e a macinare tutto, che sempre più sprofondano nella “normalità” del quotidiano di cui immancabilmente si è informati.

Mi fa paura il non capire che siamo tutti coinvolti o no su una zolla di terra sospesa in un universo che potrebbe inghiottirla o farla sparire per sempre.

Pare che la “Pace” sia indigesta, e a questa si preferisce causa una oscura politica invece incentivare i conflitti già esistenti e come se non bastasse aggiungerne di nuovi in una escalation terrificante.

Ora “noi “ il 4 Marzo andremo a votare finalmente dopo tanto tempo e metteremo fine a una campagna elettorale di insulti e veleni, di urla, violenza e di grandi promesse forse irrealizzabili.

In realtà così fatta per forza di cose per vincere si dovrà ricorrere alle – coalizioni – e sperare che funzioni, altrimenti si tornerà a votare.

Ma è paradossale quanto accade e continuerà ad accadere fino allo “Stop”, pare che quei signori dei piani alti fino ad oggi abbiano fatto chissà che cosa di grande e magico, quando non hanno fatto nulla o poco.

Mi pare che coloro che avrebbero dovuto rappresentarmi o rappresentarci lo abbiano fatto poco e abbiamo tutti assistiti ai peggiori spettacoli di un “ avanspettacolo” pietoso e schifoso; ci vorrebbe un pugno di ferro per coloro che si arricchiscono indebitamente mettendo a rischio l’esistenza di tanti con l’uso del territorio in discariche a cielo aperto, avvelenando terra, acqua…. Con le conseguenti morti di bambini specialmente.
Contro coloro che contrabbandano droghe di ogni genere, se il caso pure condannarli a morte.

Ma non è possibile accettare in tutte le sue sfumature l’ottusità del fare politica più per se stessi che per la “ polis “; non è accettabile più o non sono più accettabili certe situazioni che stanno mettendo a rischio un ordine sociale ben consolidato almeno fino a pochi anni addietro.

Chissà come andrà a finire!

Da tutto questo “cazzabuglio” uscirà qualcosa di autenticamente nuova?

Ci sarà o si verificherà una svolta epocale o tanto significativa da cambiare uno stato di malato terminale in uno stato di pronta guarigione?

Dipenderà da noi! E non abbiamo le idee chiare, perché siamo confusi e sbandati, una condizione ideale che permette a un palinsesto già provato e collaudato di tornare a prendere vita.

Sta a noi riprendere ciò che ci è stato tolto “il potere”, sta a noi dire basta o che è ora di cambiare le cose affinché torni la “democrazia” anche se ci vengono a dire o ci è stato detto che questa non esiste o non è mai esistita.

Chissà come andrà a finire …. E potrebbe anche ingrossarsi maggiormente il fiume di coloro che non pensano proprio di recarsi alle urne!

Comunque sia o comunque si concluderà l’assurdo, il colpevole principale a cui addossare le colpe siamo “ noi “ incapaci, buoni solamente a lamentarci o di piangerci addosso, pronti a farci le fotografie, di scendere in piazza sotto le bandiere in cortei contrapposti, urlatori che facciamo a gara a chi urla più forte o a chi sfascia più cose, ignobile chi meglio se la prende con gli agenti di Polizia e Carabinieri lì comandati a difendere o a separare, a proteggere.

C’è da augurarsi che dopo il 4 Marzo nasca nel nostro ex bel paese una nuova alba!

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