Eiaculazione precoce: problema o scarso autocontrollo?

Si stima che in Italia sono ben 6 milioni gli uomini che soffrono di eiaculazione precoce. Sono circa un terzo degli uomini sessualmente attivi. Si tratta di numeri veramente alti, ma si pensa che una buona parte di questo sterminato gruppo di persone nemmeno sa, o pensa, di avere questo problema.

In genere, si pensa che questi individui non conoscono bene il proprio corpo o non hanno ricevuto la giusta educazione sessuale. I meno informati, infatti, pensano di rivolgersi al medico solo dopo i 30 anni per sconfiggere l’eiaculazione precoce.

Ma l’eiaculazione precoce è realmente un problema? Il nocciolo della questione sta, infatti, nel capire la visione corretta con cui la si guarda. E’ appurato che un uomo ha un’eiaculazione in 2-6 minuti di media, la donna si differenzia con un lasso di tempo medio di 5-15 minuti (anche se poi dipende tutto da individuo a individuo).

E’ stato provato che esistono tre tipi di eiaculazione precoce:

  • primaria;
  • secondaria;
  • saltuaria.

Il tipo di eiaculazione precoce in percentuale più alto è quello primario, riscontrato in individui giovani. Questi, infatti, sperimentano l’eiaculazione precoce sin dai primissimi rapporti sessuali, come è logico che sia. Gli altri stati elencati invece riguardano individui con più esperienza e rapporti sessuali alle spalle.

Come si può notare, l’eiaculazione precoce diminuisce (negli individui attivi sessualmente) via via che l’esperienza sessuale accresce. Si potrebbe dire che più allenamento si fa e meno questo problema dovrebbe bussare alla porta. Ma la questione gravita tutta qui: è giusto definirla come un problema da combattere o è più corretto dire che l’eiaculazione si impara a controllarla?

Le cause dell’eiaculazione precoce

Prima di rispondere a questa domanda, è necessario conoscere tutte le cause dell’eiaculazione precoce. Nel momento in cui un uomo pensa di averla perché raggiunge l’orgasmo subito dopo la penetrazione o addirittura ancora prima, è senza dubbio necessario la consultazione di un medico per escludere problemi alla prostata, processi infiammatori, una fimosi o altre cause di tipo clinico.

Escluso ciò, le altre principali cause sono da ricondurre a un’eccessiva ansia e stress o, viceversa, troppo coinvolgimento durante un rapporto (eccessiva eccitazione che in genere inizia prima degli eventuali preliminari). Ogni singola causa non è da prendere sotto gamba in quanto le conseguenze di una perdita di autostima e l’ansia da prestazione favorirebbero ulteriormente l’eiaculazione precoce.

Quali rimedi all’eiaculazione precoce?

Nel caso in cui le cause fossero cliniche sarà lo specialista ad indirizzare il paziente alle varie cure, come l’uso di determinati farmaci mirati o l’intervento chirurgico qualora vi fossero problemi anatomici come il frenulo corto. Nel caso, invece, non dovessero esistere casi clinici, il trattamento che l’individuo deve affrontare è di tipo più che altro psicologico. La maggioranza dei casi, infatti, come spiegato sopra, è dato da carenza di esperienza o eccessiva eccitazione prima e durante un rapporto.

In parole povere, l’uomo si fa coinvolgere eccessivamente da pensieri estremamente erotici i quali portano ad un stato di eccitamento della mente e del fisico esagerato che stimolerà molto velocemente il processo di eiaculazione. In questo caso, si parla di scarso controllo di se stessi. Quando succede ciò il battito cardiaco cresce incontrollatamente, il respiro anche e si attiveranno tutti quei processi ormonali tali da attivare l’eiaculazione.

Quello che, invece, deve ricercare l’uomo è il processo inverso. Mantenersi calmo, quasi in stato meditativo, non pensare a cose che possono indurre il corpo ad eccitarsi eccessivamente, e rilassarsi al massimo. Il respiro deve essere controllato con inspirazioni ed espirazioni profonde e lente.

Infine, non esiste solo la mente o le reazioni ormonali, ma gioca un importante ruolo anche il muscolo perineo, situato nel pavimento pelvico. Chiamato anche il muscolo della felicità, è in grado di rallentare l’eiaculazione ed è importante allenarlo per mantenere in salute l’apparato genitale.

Tutto ciò non lo si risolve prendendo una pillolina o un farmaco, ma allenandosi. Per la respirazione vi sono degli esercizi di respirazione, per allenare il perineo si possono utilizzare gli esercizi di Kegel.

Imparare a controllare l’eiaculazione

Dopo aver visto i trattamenti per l’eiaculazione precoce, è ora possibile rispondere alla domanda riportata sopra. “Problema o è più corretto dire che l’eiaculazione la si impara a controllare?”. E’ noto che, come già detto, se non ci sono problemi di natura clinici, l’eiaculazione precoce è un fatto di scarso autocontrollo.

Quindi, più che un problema che si risolve con l’assunzione di una pillolina, la si può risolvere imparando a controllare quei fattori del proprio corpo che attivano l’eiaculazione. E’ un costante allenamento, con anche esercizi citati sopra, che portano ad un maggiore controllo e ad accrescere l’esperienza dell’individuo in questo ambito.