Accordo sulla Brexit. Agli europei si applicherà il diritto britannico in corti inglesi

La Brexit diventa realtà. Adesso non c’è più alcun ostacolo. L’annuncio è stato dato dal presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker dopo l’incontro con il premier britannico Theresa May a Bruxelles. “E’ stato un negoziato difficile, ma ora abbiamo una prima svolta, sono soddisfatto dell’accordo equo che abbiamo raggiunto con la Gran Bretagna”, ha dichiarato.

Bruxelles guarda al futuro in cui “la Gran Bretagna è un amico e un alleato”, con un “periodo di transizione”, ma “faremo un passo dopo l’altro”. “Ci stiamo tutti muovendo verso la seconda fase” e questo “sulla base di una fiducia rinnovata”. Londra “garantisce i diritti di oltre 3 milioni di cittadini Ue che vivono in Gran Bretagna”, a cui “si applicherà il diritto britannico in corti britanniche”, ha affermato Theresa May. Per quanto riguarda il “conto” del divorzio, “un’intesa equa per i contribuenti britannici che consentirà di investire di più nelle priorità nazionali”.

Non verrà “eretta una frontiera fisica” tra Irlanda e Irlanda del Nord. La Commissione Ue, in una nota, raccomanda al Consiglio europeo a 27 di dichiarare che è stato fatto un “progresso sufficiente” sui diritti dei cittadini, il “conto” del divorzio e la questione irlandese, nella prima fase dei negoziati dell’articolo 50 sulla Brexit. Tocca al vertice a 27 del 15 dicembre dare il via libera alla seconda fase dei negoziati sulle relazioni future dell’Ue con la Gran Bretagna.

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