Orvieto. Raffaella Ermini uccisa in A1: domani i funerali della logopediasta

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E’ morta a soli 29 anni Raffaella Ermini, professionista ternana di 29 anni, vittima di un incidente lungo l’autostrada A1 Milano Napoli tra Orte e Attigliano in direzione di Roma all’altezza del km 483. La logopedista dell’Asl è stata investita e uccisa da un mezzo in transito subito dopo essere scesa dall’auto ferma nella corsia d’emergenza. La ventenne abitava ad Orvieto dove tutti la conoscevano e stimavano.

La logopedista è stata uccisa sabato mattina lungo l’Autostrada del Sole attorno alle 7.30. Raffaella Ermini era una logopedista e prestava servizio presso l’Asl oggi a lutto per la tragica e prematura morte della giovane e brillante professionista. La donna doveva raggiungere Magliano Sabina dove lavorava come logopedista in una struttura pubblica. La dottoressa stava quindi per raggiungere il posto di lavoro dove purtroppo non è mai arrivata. Una strada che percorreva tutti i giorni, ma che oggi è stata fatale. Raffaella sarebbe scesa dalla vettura ferma in corsia d’emergenza in quanto uno pneumatico della sua auto era scoppiato.

La Ermini è scesa dalla sua Ford Fiesta e ha subito indossato il giubbino di sicurezza. Non appena scesa dall’utilitaria è stata travolta da un mezzo pesante che l’ha colpita con la porzione laterale. La ragazza è morta sul colpo. I sanitari del 118 hanno solo potuto constatare l’avvenuto decesso. Il camionista è un cinquantenne italiano per il quale è scattata la denuncia per omicidio stradale. A suo carico è stato aperto un fascicolo presso la Procura della Repubblica di Viterbo. Sui social media il dolore di familiari, amici, conoscenti, tutti non si capacitano della tragedia. Lo straziante ultimo saluto si terrà domani domenica 12 novembre alle ore 15 presso la chiesa parrocchiale di Ciconia, frazione del comune di Orvieto. In queste ore incessante il pellegrinaggio presso la camera ardente della dottoressa Ermini. Inconsolabili e distrutti i familiari della ragazza, ennesima vittima della strada.

Raffaella Ermini