Firenze. Appello per la liberazione di don Maurizio Pallù

Preghiera e speranza. Firenze è in apprensione per don Maurizio Pallù, il missionario di 63 anni prima rapinato e poi sequestrato in Nigeria da un gruppo armato. Don Maurizio era stato nella sua città natale, la settimana scorsa prima di ripartire verso l’Africa. Aveva fatto visita alla parrocchia di San Bartolomeo in Tuto per una catechesi ai giovani, ai quali aveva raccontato la sua missione nel Paese africano.

“Uniamoci in preghiera per il nostro caro don Maurizio. Solo pochi giorni fa ci raccontava dell’evangelizzazione in Africa e dell’amore per i suoi abitanti – scrive la parrocchia -. Preghiamo che i suoi rapitori possano essere toccati dall’amore di Cristo, rilasciarlo, convertirsi e cambiare vita”. In città abita anche la madre, molto anziana. La Farnesina sta lavorando sul caso: potrebbe trattarsi di terrorismo.

Don Pallù è vivo

Sta bene don Maurizio Pallù, il prete sequestrato a Benin City. È mamma Laura a comunicarlo dopo aver ricevuto una telefonata del figlio che la rassicurava sulle sue condizioni di salute. Le avrebbe detto che tra qualche giorno sarà rilasciato dai suoi rapitori. La donna ha 92 anni. Ha riferito delle telefonata nel corso della veglia di preghiera dedicata al sacerdote e alla sua liberazione nella parrocchia di Santa Lucia alla Sala a nord di Firenze. Le comunità delle diverse parrocchie dove don Maurizio ha prestato servizio (Scandicci, Harleem, Londra, Dragona, Casal Palocco) alla notizia del suo rapimento, hanno fatto scattare catene di preghiera e celebrato messe vicino agli ultimi e ai poveri, in particolare a quelli africani, il fine di ogni sua azione sull’esempio di padre Daniele Comboni, sua figura di riferimento.

don Maurizio Pallù

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