Come in dittatura: Madrid chiude lo spazio aereo su Barcellona

La sensazione è che la Spagna abbia sospeso la democrazia ed instaurato la dittatura. Il Governo di Madrid ha chiuso lo spazio aereo su Barcellona ai voli di aerei privati ed elicotteri in occasione in concomitanza con il referendum per l’indipendenza della Catalogna. La misura rimane attiva sino a lunedì. Non riguarda i voli commerciali dell’aeroporto El Pratt e quelli di emergenza. Si vogliono evitare immagini aeree delle manifestazioni contro il blocco dei seggi.

Domenica si vota

Jordi Turull ha intanto confermato che domenica “si voterà pacificamente” dalle 8 alle 20. La Catalogna ignorerà il diktat franchista. Lo conferma il portavoce Turull. Il vice presidente Oriol Junqueras ha rimarcato che “né il governo né i cittadini della Catalogna stanno facendo nulla di male”. Inigo Mendez de Vigo, portavoce del Governo centrale, si è detto sicuro che domenica “non ci sarà alcun referendum in Catalogna” e ha “minacciato” il presidente catalano Carles Puigdemont: “rispondere davanti ai tribunali” per la “grave slealtà istituzionale” di cui si è reso responsabile. “Siamo in presenza di un processo di disobbedienza costituzionale contro una democrazia europea consolidata e prestigiosa come quella spagnola, in pieno XXI secolo”. L’Europa gira le spalle e lascia che un suo Stato membro applichi un regime dittatoriale. Alexander Winterstein, uno dei portavoce della Commissione europea, ha affermato che domenica “non faremo niente. Come tutti gli altri, guarderemo lo svolgersi degli eventi”.

Jordi Turull i Negre

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