Roma. I fatti e gli eventi accaduti nell’anno 1977 rivivono a Trastevere

Il ritratto dell’umanità, dei fatti e degli eventi accaduti nell’anno 1977, la storia di una generazione e di un paese vengono raccontati attraverso gli scatti del fotografo dei movimenti per eccellenza, Tano D’Amico e le opere di un artista tra i più interessanti della scena contemporanea, Pablo Echaurren. “Il ’77 è stato un grande concerto polifonico del mondo reale” ricorda il curatore Gabriele Agostini. Ecco il rapporto tra arte, politica, ideologia e l’uso che i movimenti antagonisti del ’77 facevano delle strategie artistiche delle avanguardie del’900 che diventano i temi centrali di ’77 una storia di quarant’anni fa, la mostra ospitata al Museo di Roma in Trastevere fino al 14 gennaio 2018, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzata dal Centro Sperimentale di Fotografia adams.

“La mostra – spiegano gli organizzatori – non è retta da un principio ordinatorio temporale o da una sequenza cronologica degli avvenimenti di cronaca, ma si struttura attorno ad aree tematico-emozionali che meglio restituiscono il contesto all’interno del quale matura e si forma la specificità del linguaggio del movimento del ’77”. Le aree/sezioni riguardano infatti: le facce, le feste, le donne, il rapporto uomo-donna, l’opposizione, la morte e il sangue, le lettere, la comunicazione alogica, la poesia visiva, la creatività urbana…In esposizione circa 200 opere arricchite dalla proiezione di filmati e da una postazione informatica per la consultazione di stampa e quotidiani dell’epoca. Durante lo svolgimento della mostra sono previsti tre seminari tematici con giornalisti, storici, storici dell’arte e protagonisti del “movimento.” Sarà inoltre proiettato il film Indiani Metropolitani della regista Antonella Sgambati.

Anni Settanta

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