Francesco Mazzega: “non voglio incontrare i miei genitori”

Francesco Mazzega rivolgendosi agli investigatori della Polizia, ha affermato: “Mi vergogno troppo per ciò che ho fatto: non voglio incontrare i miei genitori”. La Polizia gli aveva concesso un breve colloquio con i genitori, al termine dell’interrogatorio, prima di essere trasferito in carcere. L’uomo, reo confesso dell’omicidio di Nadia Orlando, ha però rifiutato. “Non se la sentiva – ha affermato il vice questore aggiunto della Questura di Udine, Massimiliano Ortolan – i genitori, che erano in vacanza in montagna, erano venuti appena avvisati della tragedia. Hanno atteso tutto il giorno, ma poi li abbiamo congedati spiegando loro le motivazioni del figlio”.

Francesco Mazzega

“La mia vita è finita”

E’ quanto ha affermato l’uomo di 36 anni che ha strangolato la ventenne di Dignano. “Speravo si fosse solo assopita”, ha raccontato. Mazzega “è totalmente disperato”.

I due si erano portati sul greto del fiume Tagliamento. Sarebbero scesi dalla macchina per fare quattro passi, incrociando anche delle signore che camminavano. Si sarebbero seduti su un muretto e fermati a parlare. Poi sarebbero risaliti in auto e lì la discussione si sarebbe accesa fino a degenerare.

È a quel punto che l’uomo le avrebbe messo le mani al collo. Lei lo avrebbe allontanato e lui avrebbe lasciato la presa. Mazzega l’avrebbe sentita tossire e lamentarsi che non respirava. Le avrebbe proposto di portarla al Pronto soccorso ma una volta risalito il greto del Tagliamento, non sentendola più respirare sarebbe stato preso dal panico e avrebbe girovagato tutta la notte con il corpo della fidanzata al suo fianco. Avrebbe raggiunto il confine con la Slovenia a Trieste, poi avrebbe fatto inversione e sarebbe tornato a Palmanova dove si è infine costituito alla Polizia Stradale.

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