Monte Sant’Angelo. Rinaldi si giustifica: “Sono stato io, ma sono stato costretto”

Monte Sant’Angelo è sotto choc. Un autista del 118 trasformatosi in assassino. I commenti sul web sono di indignazione per quanto accaduto. Qualcuno arriva a calarsi nei panni dell’uomo che ha ucciso. Luciano Antonio Rinaldi si è giustificato con i Carabinieri. “Sono stato io, ma sono stato costretto”. L’uomo, che abitava in centro, si è detto esasperato da un gruppo di giovani che spesso usava il muro della sua casa per urinare. Il sessantenne ha consegnato ai militari l’arma usta per l’accoltellamento, un pugnale con una lama di 18 centimetri.

Morto Felice Fischetti

omicidioL’accoltellamento – duplice – è avvenuto il 16 luglio in strada a Monte Sant’Angelo. I feriti sono due giovani di 22 e 23 rispettivamente ad una coscia e all’addome. Luciano Antonio Rinaldi, autista del 118, li accusava di essersi appartati a fare la pipì sotto casa sua.

E’ morto Felice Fischetti, le cui condizioni erano apparse fin da subito più serie. Troppo gravi le lesioni riportate. E’ deceduto all’ospedale Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove era ricoverato. L’uomo era stato arrestato per tentato omicidio e lesioni. Ora risponderà di omicidio.

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