Condove. Omicidio stradale dopo una lite per ragioni di viabilità

Omicidio stradale all’altezza della rotonda di Condove, in Val Susa, lungo la statale 24. Un uomo alla guida di un pullmino nero ha travolto una moto sulla quale viaggiavano due giovani. Una ragazza è morta e il conducente della moto è rimasto gravemente ferito, tanto da essere trasportato in elicottero al Cto di Torino.

Elisa Ferrero e Matteo Penna

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Secondo quanto un testimone ha riferito ai Carabinieri, un paio di chilometri prima ci sarebbe stata una discussione, per motivi forse legati alla viabilità, tra il conducente del pullmino e il motociclista, il quale prima di allontanarsi avrebbe sferrato un pugno contro un finestrino del veicolo. A questo punto l’autista avrebbe perso la testa e si sarebbe lanciato all’inseguimento del motociclista. Alla rotonda, quando la moto è stata costretta a rallentare, il conducente del pullmino avrebbe accelerato travolgendo i due ragazzi, schiacciandoli contro il guard rail. La giovane è morta sul colpo, il centauro è in gravi condizioni.

I Carabinieri stanno interrogando i testimoni e l’uomo indicato come il responsabile di un probabile omicidio rimasto illeso nonostante la violenza dell’impatto. Il conducente del pullmino è stato arrestato (leggi qui).

9 su 10 da parte di 34 recensori Condove. Omicidio stradale dopo una lite per ragioni di viabilità Condove. Omicidio stradale dopo una lite per ragioni di viabilità ultima modifica: 2017-07-09T22:07:37+00:00 da Redazione
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1 commento per “Condove. Omicidio stradale dopo una lite per ragioni di viabilità

  1. Z3R0
    10 luglio 2017 at 06:20

    Ergastolo, c’è poco da dire. Io rimango sempre incredulo quando leggo notizie del genere. La vita, soprattutto quella altrui, è quanto di più sacro esiste; è per me iimpensabile che esistano al mondo persone capaci di uccidere per motivi futili. Mi dispiace ma queste bestie, perché uomini certo non sono, non meritano altro che scontare la propria pena per tutta la vita. In tal modo certamente rifletteranno e capiranno che bisogna dare agli altri la stessa importanza che si dà a sr stessi, così in un’altra vita sicuramente non ripeteranno lo stesso errore. Penso che in una situazione simile qualunque uomo non debba tanto soffrire dentro atrocemente a causa della propria coscienza, quanto decidere di tentare in un qualche modo di rimediare a ciò che ha fatto dedicando totalmente la propria esistenza per fare del bene agli altri.

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