Come cambia la rete dei servizi educativi di Roma Capitale

asili nidoApprovata dalla giunta Raggi una delibera sulla rete dei servizi educativi di Roma Capitale. Oltre a garantire la continuità per i bambini che già frequentano un nido convenzionato, la priorità del nido comunale non si applicherà anche alle famiglie con minorenni con disabilità, con un fratellino o una sorellina con disabilità, con fratello o sorella già iscritti per l’anno educativo 2017/2018 ad un asilo nido a gestione indiretta, garantendo così le “clausole di continuità. Le famiglie potranno presentare istanze per strutture educative ricadenti anche in altri municipi, rispetto a quello di residenza, o a quello della sede di lavoro di uno dei due genitori.

Nidi comunali: come presentare le domande

Devono essere inoltrate solo online. Bisogna pertanto essere identificati a portale comunale. I residenti nel territorio di Roma Capitale che non abbiano mai richiesto l’identificazione al sito, e che abbiano difficoltà ad avviare la procedura, possono rivolgersi agli sportelli demografici dei Municipi.

Nidi comunali: importo da pagare

Per la frequenza al nido è previsto il pagamento di un contributo che differisce in base al valore dell’ISEE del nucleo familiare e alla fascia oraria di fruizione del servizio. E’ consigliato attivare la procedura di rilascio dell’attestazione ISEE da parte dell’INPS, anche tramite i CAAF autorizzati.

9 su 10 da parte di 34 recensori Come cambia la rete dei servizi educativi di Roma Capitale Come cambia la rete dei servizi educativi di Roma Capitale ultima modifica: 2017-04-07T04:13:55+00:00 da Redazione
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