Roma. Sul caso Marra pronto l’avviso di garanzia a Virginia Raggi?

Il Bilancio che non va. Gli arresti in Campidoglio. I rimpasti. Gli avvisi di garanzia in giunta. L’albero di Natale più brutto al mondo. L’addio alla candidatura alle Olimpiadi. L’emergenza rifiuti. Sono troppe le falle grilline in soli 6 mesi. L’opposizione grida: “A casa. A casa”. La base del M5s chiede a gran voce a Beppe Grillo di mandare a casa Virginia Raggi. Perché da Genova non arriva l’ok a mettere fine a questa esperienza tormentata? Puro calcolo politico o si attende il peggio?

L’Anac ritiene “configurabile il conflitto di interessi”

La nuova stroncatura (forse definitiva) potrebbe arrivare sul caso Raffaele Marra e la nomina del fratello alla Direzione Turismo. “Tale situazione, secondo l’Autorità Nazionale Anti Corruzione – si legge in un comunicato – sussiste sia nel caso in cui il dirigente abbia svolto un mero ruolo formale nella procedura, che nell’eventualità di una sua partecipazione diretta all’attività istruttoria”. La delibera adottata dall’Autorità è stata trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. In altre parole potrebbe arrivare l’avviso di garanzia alla sindaca.

“La situazione di palese conflitto di interessi” di Raffaele Marra rispetto alla nomina del fratello “era conosciuta dalla Sindaca” Virginia Raggi, ma “una tale dichiarazione non è sufficiente per rimuovere il conflitto”. È quanto evidenzia la delibera dell’anticorruzione.

Sulla vicenda dell’incarico affidato a Renato Marra, fratello di Raffaele Marra, capo del personale del Comune di Roma, il sindaco Virginia Raggi ha dichiarato di aver compiuto da sola l’istruttoria sul conferimento degli incarichi dirigenziali. Ma nell’ordinanza si fa riferimento ad “istruttoria svolta dalle strutture competenti ai sensi della disciplina vigente”. È il punto cruciale su cui si è mossa l’Anac rivolgendosi alla Procura.

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