Il Paese del Sorriso: tra turismo e investimenti internazionali

Tra le realtà emergenti dell’economia mondiale la Thailandia è una di quelle che sta attraversando una maggiore spinta. Il Paese attrae sempre più investitori internazionali e a sua volta si sta aprendo ai mercati globali.

Il Paese del Sorriso è una meta turistica molto gettonata per la sue spiagge incantate, il verde, le vestigia di antiche e gloriose civiltà, e un’offerta ricettiva a costi contenuti.

Bangkok

La sua porta verso la modernità è Bangkok, metropoli multiculturale in fermento. La capitale è una città dalle 2 facce della stessa medaglia: quella antica dei palazzi e dei templi (il Palazzo Reale, il Tempio del Buddha di Smeraldo e del Bhudda reclinato) e quella moderna degli shopping center (dove si possono fare acquisti a prezzi contenuti), delle strutture ricettive, dei locali e della movida. Il Paese sta evolvendo sempre di più modernizzandosi senza però mettere da parte le sue tradizioni.

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Dalla Thailandia investimenti nel gioco online

Gli investori thailandesi guardano alla globalizzazione investendo i proventi ricavi in patria per imprese all’estero su scala internazionale come nel caso dei giochi online come i casinò che in lingua locale si chiamano คาสิโน. Gli interessi sono particolarmente concentrati all’estero dal momento che il Paese in materia ha una normativa restrittiva.

Gli investimenti guardano ad altre Nazioni sia occidentali che orientali sfruttando le grandi opportunità offerte dal web, sempre nel pieno rispetto delle normative e nella corretta informazione verso gli utenti dal momento che la natura del gioco è in primo luogo il sano divertimento.

Segno positivo per la raccolta dei casinò online

Il mercato dei giochi e dei casinò online, è in forte espansione tanto da attirare interessi anche di investitori dalla Thailandia. Nello scorso mese di novembre è stata spesa una cifra di 40 milioni di euro. Da gennaio 2016 la spesa totale ammonta, in Italia, a 391 milioni di euro. Un segno più del 34,5% raffrontato ai primi 11 mesi dell’anno precedente.

In flessione il settore del poker. Per la versione cash sono stati spesi dai player tricolori 4.5 milioni di euro il mese appena concluso, mentre la spesa dall’inizio dell’anno è stata di 65 milioni, con un segno meno del 15%.

Leggera flessione anche nei tornei. A novembre si registra una spesa da 4 milioni, con 62 milioni di euro giocati in totale nell’anno in corso (-4%). I 3 comparti hanno prodotto insieme una spesa di 518 milioni di euro da gennaio a novembre, per un aumento pari al 20% rispetto al 2015. Il settore nel suo complesso è in salute grazie ad un’offerta qualificata e tutta all’insegna della legalità e trasparenza.

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