Bologna, prevenzione degli effetti nocivi delle ondate di calore

L’Amministrazione comunale ha attivato il Progetto di prevenzione delle ondate di calore che durerà fino al 15 settembre.

Il progetto definisce azioni per prevenire i rischi che le alte temperature estive possono provocare alle persone anziane, sole o in nucleo, con una situazione di fragilità elevata, determinata da problemi di natura sanitaria, condizioni sociali ed economiche.

L’azione specifica del Comune e dell’Azienda USL di Bologna si orienta alla costruzione di una rete di solidarietà a sostegno degli anziani e delle loro famiglie.

La rete è resa possibile dal contributo delle Associazioni di Volontariato ( A.U.S.E.R. – Associazione per l’autogestione dei servizi e della solidarietà, il Comitato Provinciale di Bologna della Croce Rossa Italiana, Anteas G.Fanin – Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà), dei Centri Sociali (ANCeSCAO) e delle Farmacie (attiva collaborazione di Federfarma Bologna, e AFM S.p.A.) che, insieme al lavoro professionale del Servizio Ages (Aledebaran Gestione Emergenza Sociale), contribuiscono a realizzare le azioni previste dal progetto.

Gli altri partner che contribuiscono alla costruzione della rete sono Arpae (Agenzia regionale prevenzione, ambiente ed energia), della Protezione Civile del Comune, dei Servizi Sociali dei Quartieri

Il Progetto, coordinato per la parte operativa da CUP 2000, si inserisce nel più complesso progetto di sostegno agli anziani fragili attivo per tutto l’anno, noto come Progetto E-Care finalizzato al sostegno e alla compagnia degli anziani costretti al domicilio per problemi clinici, sociali e di funzionalità motoria.

Per contatti: numero verde 800 562110

Destinatari

L’azione di sensibilizzazione del Comune raggiungerà circa 5.000 anziani, individuati in collaborazione con l’Azienda Usl di Bologna, a cui viene inviata una lettera con le informazioni relative al progetto, il numero verde da contattare e i consigli da mettere in atto, per proteggersi dalle giornate caratterizzate da ondate di calore. Si tratta di cittadini ultra-sessantacinquenni, individuati dall’Azienda Usl, con una situazione di fragilità molto elevata, determinata da problemi di natura sanitaria, di natura sociale ed economica.

Campagna informativa attraverso le seguenti modalità:

“Servizio telefonico ondate di calore del Comune di Bologna” numero verde 800 562110 rivolto a qualsiasi cittadino per ricevere informazioni sull’arrivo delle ondate di calore e consigli per fronteggiare i periodi di caldo intenso.

Invio mirato ad un campione di anziani con elevata fragilità di una lettera che descrive il progetto ed i suoi vantaggi.

Distribuzione presso i punti URP della città, Centri sociali anziani, Parrocchie, Farmacie pubbliche e private, Sindacati Pensionati, punti di prenotazione Cup e Associazioni di volontariato, di locandine informative.

Visualizzazione sui pannelli del sistema InformaCittà degli allarmi sulle ondate di calore e delle indicazioni comportamentali da adottare.

Pubblicizzazione degli allarmi sulle ondate di calore sul circuito Iperbole, comprese le newsletters.

Sensibilizzazione dei media/quotidiani locali per la diffusione degli allarmi sulle ondate di calore.

Servizi previsti dal progetto

Servizio telefonico ondate di calore del Comune di Bologna – numero verde 800 562110.

La centrale operativa potrà essere raggiunta telefonicamente dagli anziani e ha finalità di informazione, monitoraggio, prevenzione, con attivazione, in caso di valutazione di necessità, dei servizi di seguito elencati a favore dei cittadini destinatari del progetto, individuati sopra:

1. Servizio specifico di assistenza domiciliare: di tutela e monitoraggio rivolto ai cittadini individuati come fragili che effettuano richieste di aiuto al numero verde 800 562 110 o per i quali la centrale operativa telefonica, valuta condizioni di bisogno, rischio o disagio sociale. L’intervento domiciliare può perdurare per l’intero periodo estivo secondo un apposito piano assistenziale personalizzato; qualora lo stato di bisogno non si risolva verrà effettuata segnalazione ai servizi sociali territoriali.

2. Servizi offerti dal volontariato: le associazioni di volontariato saranno in rete con il servizio telefonico emergenza caldo e con il servizio specifico di assistenza domiciliare; si attiveranno per la segnalazione di situazioni di emergenza, e per la tutela, il monitoraggio e la compagnia, eventuali accompagnamenti e consegna spesa a domicilio.

3. Servizio di Supporto infermieristico Telefonico – Nel caso in cui gli operatori del Call Center individuassero l’insorgere di condizioni sanitarie problematiche, legate o meno alle ondate di calore, verrà attivata una apposita équipe di Infermieri Professionali messi a disposizione dall’AUSL di Bologna. Gli Infermieri si metteranno in contatto con l’utente, forniranno consigli ed indicazioni, e valuteranno l’eventuale l’opportunità di rivolgersi al Medico di Famiglia dell’assistito, oppure direttamente ai servizi di Emergenza.

4. “Consegna di farmaci” a domicilio in situazione di necessità, da parte delle farmacie private aderenti a Federfarma Bologna e delle farmacie comunali di AFM S.p.A.

Piano MAIS

Fra le misure predisposte nel progetto “Prevenzione delle Ondate di Calore”, è compreso il Piano Mais (Monitoraggio Anziani in Solitudine), ulteriore procedura interna al presente progetto, che scatta solo se si verificano condizioni meteo particolari (quando è prevista un’ondata di calore persistente per un lungo periodo consecutivo, l’Azienda Usl valuta la possibilità di attivare questa ulteriore procedura).

In questo caso Cup 2000 mette a disposizione alcune postazioni del Call Center per le chiamate verso gli anziani più fragili e le associazioni partecipanti mettono a disposizione alcuni loro volontari per effettuare le chiamate ed altri per visite di monitoraggio a domicilio, che, in seguito alle chiamate effettuate dai volontari, risultassero suscettibili di intervento. In tal modo si incrementano i contatti telefonici finalizzati al monitoraggio ed alla prevenzione dei rischi nel periodo di maggiore emergenza.