CGIL Crotone su Aeroporto S. Anna chiede l’immediata istituzione di un tavolo tecnico necessario per l’individuazione di un percorso per superare l’emergenza

aeroporto pitagoraPiù si avvicina la data del trentuno ottobre, giorno ultimo dell’esercizio provvisorio del Sant’Anna, è più torna alla mente dei crotonesi l’affermazione fatta dal sottosegretario all’economia, Paola De Micheli, durante una trasmissione televisiva in cui affermava la non sicura sopravvivenza degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone. Le dichiarazioni dell’on. De Micheli (Pd) provocarono la reazione dei politici crotonesi, locali e nazionali del Pd, che smentirono quanto affermato dalla rappresentante del Governo. Al momento, però, tutto tace a proposito di una positiva soluzione della struttura aeroportuale. Preoccupato di ciò, la Cgil dichiara: “A qualche giorno dalla probabile chiusura definitiva dell’Aeroporto “Pitagora” di Crotone e dopo le tante attività messe in campo per trovare soluzioni a breve e medio termine, anche attraverso le quote di royalties spettanti ai Comuni della fascia costiera, siamo in attesa di conoscere quali siano, in concreto, le condizioni poste in essere per scongiurare la temuta chiusura. Nello specifico, la CGIL chiede se le appena citate quote possano considerarsi come la soluzione tampone, ma comunque idonea ad assicurare il prosieguo dell’attività aeroportuale o se, al contrario, debbano essere considerate quali somme erogate a fondo perduto e sottratte ad altri scopi sociali cui gli stessi Comuni avrebbero potuto destinarle con l’aggravante di non aver raggiunto l’obiettivo fissato.

Noi riteniamo che la scelta dei comuni sia stata lungimirante e attenta ai limiti infrastrutturali del nostro territorio.

Nell’auspicare che, invece, nel frattempo siano state pianificate tutte le azioni utili a definire un nuovo rilancio dello scalo crotonese che, ribadiamo, consideriamo strategico e fondamentale sia allo sviluppo economico dell’intera zona sia ad alleviare la tragica situazione della mobilità. Chiediamo come già fatto in precedenza l’istituzione immediata di un tavolo tecnico alla presenza dei Comuni , Provincia , Regione e Parlamentari Nazionale per individuazione di un percorso definito che ci faccia superare l’emergenza e che sia condivisa dall’ENAC”.

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