Roma, Piano Regolatore via i buchi, ora è completo. Vita più facile per i tecnici

La Giunta capitolina ha approvato una delibera – informa l’assessore alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo – che “chiude definitivamente la procedura del Piano Regolatore Generale approvato dalla Giunta Veltroni il 12 febbraio del 2008”. Mancavano adeguamenti, recepimenti, destinazioni d’uso. Tassello per tassello il PRG è stato perfezionato in ogni sua parte.

All’atto dell’approvazione nel 2008, spiega Caudo, “fu dato mandato agli uffici di provvedere all’adeguamento degli elaborati di Piano, in coerenza con quanto deciso dalla commissione di co-pianificazione, costituita da Regione e Comune”. Ma successivamente “non si è dato seguito a quell’adeguamento”.

In questi mesi, prosegue l’Assessore, le indicazioni sono state riprese e sono stati individuati “14 mancati recepimenti, 20 errori materiali e circa 200 casi di aree prive di destinazione, per un totale di circa 240 aree”. Porzioni di territorio “alle quali è stata impressa una destinazione coerente con lo stato di fatto e di diritto”.

“Oggi”, sottolinea poi Caudo, “il disegno del piano è finalmente completo in ogni sua parte”. Un disegno che parte da lontano, dalle prime elaborazioni sotto il sindaco Rutelli e con l’assessore all’Urbanistica Domenico Cecchini. Con la delibera attuale il disegno “è del tutto definito e coerente, senza alcuna area d’incertezza”.

case RomaBeneficio di ordine pratico: finora, spiega ancora Caudo, “tecnici, studiosi e utenti dovevano, per conoscere l’esatta destinazione d’uso e l’effettivo perimetro dell’area di interesse, consultare uno speciale registro delle modifiche da apportare agli elaborati grafici, in base al numero riportato sulle tavole. Questa complicata modalità di consultazione imponeva, per le situazioni più dubbie o complesse, di rivolgersi agli uffici per esaminare gli atti originali”. Ora invece, conclude Caudo, “sarà sufficiente consultare le tavole del Piano nel sito del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, per avere l’esatta destinazione d’uso della porzione di territorio che interessa”.

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