Qualità della vita e servizi pubblici a Roma, i dati dell’VIII indagine

Servizi culturali sempre al primo posto nel gradimento dei romani, seguiti da servizi taxi, parchi, ville, servizi sociali municipali, asili nido e illuminazione pubblica, tutti al di sopra della sufficienza. Conferma di segno negativo per metropolitana, raccolta rifiuti, trasporto di superficie, sosta a pagamento e pulizia delle strade.

Questi, in estrema sintesi, i dati presentati dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi e riferiti all’Ottava indagine sulla qualità della vita e dei servizi pubblici locali nella città di Roma. Ad illustrare il documento in Campidoglio, presente il presidente dell’Assemblea Capitolina Valeria Baglio, è stato Marco Penna, presidente vicario dell’Agenzia.

L’indagine – 2000 interviste telefoniche ad un campione di residenti rappresentativi della popolazione romana per genere, età, titolo di studio e condizione professionale – suddivide la città in 5 macroaree (zona A centro storico e quartieri all’interno dell’anello ferroviario; zona B quartieri fra l’anello ferroviario e la fascia verde; zona C i rimanenti quartieri entro il GRA; zona D aree esterne al GRA; zona E litorale di Ostia e Acilia) e prende in considerazione il trasporto pubblico (autobus, metro e taxi), l’igiene urbana (pulizia stradale e raccolta rifiuti), l’illuminazione stradale, l’acqua potabile, i servizi sociali (nidi, farmacie etc) quelli culturali, la sosta a pagamento, i servizi cimiteriali ed infine parchi e ville storiche di Roma, per valutare la percezione dei cittadini sui servizi erogati e la qualità della vita.

L’agenzia ha inserito nell’indagine di quest’anno un indice di correlazione fra l’andamento di ciascun servizio o gruppo di servizi e quello della qualità della vita: i servizi che influenzano maggiormente il dato sono l’igiene urbana e l’illuminazione pubblica; alta la correlazione con il trasporto pubblico e i parchi, più attenuata con il servizio idrico. Meno incisivi sulla percezione della qualità della vita sono i servizi legati al sociale e i taxi.

Andamento, quindi, discendente dal 2012 a oggi, con un voto medio di 5,24; diminuiscono i cittadini “molto soddisfatti” (- 7%) mentre aumentano quelli “per niente soddisfatti”.

Le principali criticità rilevate sono la qualità per pulizia (84%) e raccolta rifiuti (64%); il costo per la sosta tariffata; l’accessibilità con riguardo al trasporto pubblico di superficie (25% degli utilizzatori) e ai servizi sociali municipali (24% difficoltà burocratiche). La sicurezza raccoglie critiche significative in relazione alla metro e ai taxi, seguiti dai cimiteri, dall’illuminazione pubblica e i parchi.

L’indice di priorità di intervento (media tra l’indice di correlazione, la soddisfazione, la rilevanza del servizio e l’utilizzo) fornisce un quadro sintetico dei settori sui quali intervenire con tempestività perché ritenuti da un lato maggiormente insoddisfacenti, dall’altro rilevanti e, soprattutto, fortemente utilizzati. Il primo su cui agire è il servizio di igiene urbana (pulizia strade e raccolta rifiuti); priorità anche per il trasporto pubblico di superficie, giudicato dai romani rilevante ma molto insoddisfacente. Priorità intermedia per i parchi e le ville, la metropolitana, la sosta a pagamento e l’acqua potabile, mentre risultano con bassa o quasi irrilevante priorità gli asili, le farmacie, i taxi e i servizi culturali.

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