Rende, affitti in nero all’Unical scoperti 609 immobili

I militari della Guardia di Finanza di Cosenza hanno messo in atto l’operazione Athena avviata per contrastare il fenomeno del nero nelle locazioni a studenti universitari.

Nell’ottobre 2014 le Fiamme Gialle hanno chiesto alla direzione dell’Università della Calabria gli elenchi di studenti fuori sede iscritti ai vari corsi di laurea. Ai 32 mila fuori sede è stato inviato tramite mail, risparmiando 150 mila euro di raccomandate, un questionario finalizzato a chiarire la propria situazione abitativa. Dai controlli incrociati, effettuati con la collaborazione dell’Agenzia delle Entrate, sono emerse centinaia di irregolarità. Ben 609 immobili sono stati affittati nell’Università e nelle vicinanze senza un regolare contratto o denunciando proventi inferiori a quelli percepiti. Le abitazioni sono risultate di proprietà di 509 soggetti, la maggior parte dell’area urbana cosentina, ma anche di altre province e regioni, individuati dalla Guardia di Finanza.

L’apertura di un front office delle fiamme gialle al servizio degli studenti presso il centro residenziale e le attività di censimento hanno fatto sì che si spargesse la voce sulle indagini in corso portando i proprietari di immobili a mettersi in regola per evitare di incorrere nelle pesantissime sanzioni che ammontano al doppio dell’imposta evasa. Nel mese di novembre 2014 si è registrato l’incremento delle registrazioni di contratti in provincia di Cosenza, 906  in più dell’anno precedente.

La Guardia di Finanza ha ringraziato i vertici dell’Unical e gli studenti per la collaborazione offerta.

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