Crotone, l’amministrazione comunale a meno di un anno dalla fine del mandato. Le considerazioni dell’avv. Vincenzo Camposano consigliere provinciale e capogruppo al comune di Crotone (FI)

avv. enzo camposanoPochi mesi ancora e poi l’attuale amministrazione finirà il suo mandato e, nella prossima primavera, i crotonesi saranno chiamati ad eleggere un nuovo Sindaco e i ventiquattro consiglieri comunali. Ciò che avverrà in occasione delle prossime elezioni non è preventivabile. Di sicuro non ci sarà più l’attuale sindaco Peppino Vallone quale possibile candidato avendo consumato il secondo mandato nella prossima primavera.

Non ci sarà Vallone ma di certo alcuni consiglieri uscenti della maggioranza e dell’opposizione li troveremo candidati. Intanto l’attività amministrativa va avanti ed è su ciò che ne parliamo con il consigliere Vincenzo Camposano capogruppo di FI in consiglio comunale.

Avvocato Camposano, il lavoro portato avanti dall’attuale amministrazione che voto merita in generale?

“Sicuramente insufficiente in quanto è un’Amministrazione che sta esercitando il suo secondo mandato e quindi avrebbe dovuto portare a soluzione tanti problemi che attanagliano la città di Crotone”.

Elenchi qualche punto che l’Amministrazione non ha portato a termine?

“Diversi sono i punti sui quali l’Amministrazione comunale si è arenata come per esempio la riorganizzazione dei mercati comunali, i lavori della strada per Capocolonna sono fermi, come quelli del teatro comunale, il mercatino di via Pignataro ecc. La città è disordinata nella viabilità, è sporca, le aree verdi sono abbandonati e financo l’arenile comunale si presenta ancora in pessime condizioni. Non ci sono tracce in fine del piano strutturale comunale che avrebbe potuto diventare il volano nell’economia locale”.

Le infrastrutture in che dimensione sono nella città di Pitagora?

“È questa la vera nota dolente dell’Amministrazione comunale, infatti non è riuscita in tutti questi anni a dare una svolta alle infrastrutture ed in modo particolare a dare un forte impulso al porto cittadino, la rete ferroviaria è completamente abbandonata e la società aeroportuale è in questo momento sotto la lente d’ingrandimento del tribunale di Crotone”.

Si può salvare l’aeroporto?

“L’aeroporto si può e si deve salvare. Ed in questo senso l’Amministrazione comunale deve fare il possibile per superare la fase dell’esercizio provvisorio e creare una new company per rilanciare l’aeroporto San Anna di Crotone che in questo momento è l’unica infrastruttura che permette di collegare la città di Crotone con il resto d’Italia”.

Il contenzioso Sorical-Soakro, può essere vissuto dai cittadini?

“Ritengo che questa sia una vicenda veramente assurda in quanto non è pensabile privare il cittadino di un bene primario qual è l’acqua, ritengo anzi, a tale proposito ci siano gli estremi giuridici per intentare una class action nei confronti della Soakro da parte di quei cittadini che siano in regola con i pagamenti dovuti”.

L’attuale maggioranza al comune di Crotone, riuscirà a portare a termine la legislatura?

“Questa è certamente una bella domanda alla quale dovrebbero rispondere i consiglieri comunali del partito democratico, primo partito di maggioranza che in quest’ultimo periodo sta vivendo una profonda crisi. Basti pensare che il segretario cittadino del Pd è stato costretto a dimettersi e successivamente è stato nominato un commissario per la gestione del partito. Il segretario provinciale del Pd che riveste il ruolo anche di Presidente del Consiglio è stato duramente attaccato e messo in discussione da ben sei consiglieri comunali del suo stesso partito sfiduciandolo all’interno del civico consesso. È chiaro che tutto questo si ripercuote anche sull’Amministrazione comunale che è totalmente bloccata nella sua azione amministrativa con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.

Tutto questo si può leggere nell’ottica delle prossime elezioni comunali?

“Certamente, è iniziata la resa dei conti all’interno del Pd anche se tale conflittualità va già avanti da diverso tempo, basti pensare a quello che è successo alle ultime elezioni regionali dove pure essendo candidato il segretario provinciale del partito, la maggioranza dei consiglieri comunali del Pd si è invece schierata a favore di un candidato della lista Oliverio Presidente. Tali contrasti si erano già manifestati al momento delle primarie per l’individuazione del candidato presidente alla Regione Calabria dove il partito si è letteralmente spaccato tra Renziani e Bersaniani ed ancora oggi tale spaccatura non è stata sanata”.

Perdura il non fare il consiglio comunale in prima seduta per le troppe assenze,di chi la colpa?

“Senza dubbio la colpa è da addebitare alla maggioranza che sulla carta ha dei numeri schiaccianti ma che ormai da diverso tempo non riesce a riunirsi in prima convocazione proprio perché è ormai una maggioranza liquida e non più affidabile per poter approvare i punti all’ordine del giorno. In conclusione credo che non solo il Sindaco Vallone che non è più candidabile, ma tutta la maggioranza che lo ha sostenuto e la classe dirigente abbia fallito il progetto per il rilancio e la rinascita della città di Crotone e conseguentemente credo che dopo dieci anni circa, sia arrivato il momento di lasciare il testimone ad altri che attendono ancora oggi, dopo tutti questi anni, che si concretizzi quel famoso Buon giorno Crotone sbandierato durante l’ultima campagna elettorale”.

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