Milano Expo, la Turandot in diretta a San Vittore, Opera e Bollate

Dalla Scala a San Vittore, Opera e Bollate: la Turandot, in scena il 1° maggio al Teatro alla Scala, verrà seguita in diretta dai detenuti della Casa Circondariale di San Vittore e delle Case di Reclusione di Opera e Bollate.

L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione tra l’assessorato alla Cultura del Comune di Milano, la Sottocommissione consiliare Carceri, l’Amministrazione Penitenziaria e le Direzioni degli Istituti di Pena milanesi, consentirà a centinaia di detenute e detenuti di assistere all’opera che segnerà l’inizio dell’Esposizione universale.

“Con l’inaugurazione di Expo 2015 – dichiara l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno – il mondo punterà gli occhi su Milano. E l’esecuzione della Turandot alla Scala sarà uno dei momenti più prestigiosi. Siamo molto contenti, come peraltro già avviene per la Prima del 7 dicembre, che i detenuti possano condividere questo momento così importante per la nostra città”.

“La Sottocommissione Carceri che presiedo – aggiunge il consigliere comunale Alessandro Giungi – è stata lieta di contribuire alla realizzazione di questa iniziativa, dando una piccola mano ai soggetti coinvolti e confermando attenzione agli eventi culturali e teatrali che riguardano le tre carceri milanesi”.

“La proiezione in diretta della Turandot davanti a un pubblico misto di persone detenute, operatori del carcere e ospiti esterni – sottolinea Alessandra Naldi, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Milano – rappresenta un nuovo e importante momento per vedere realizzato ciò che affermiamo da tempo: il carcere è un pezzo di Milano, deve comunicare ed essere permeabile dall’esterno, deve avere una sua centralità in tutti gli eventi importanti che coinvolgono la nostra città. Come succederà la sera del primo maggio e come avverrà nei prossimi mesi con Expo”.

Presso la Casa Circondariale di San Vittore, anche grazie al contributo dell’Associazione Quartieri Tranquilli, la proiezione avverrà all’interno del panottico del Carcere, alla presenza di circa 160 persone, mentre all’interno del primo raggio sarà possibile visitare un’esposizione di prodotti gastronomici, frutto dell’impegno della popolazione reclusa e di diverse cooperative e associazioni legate al contesto penitenziario.
Per quanto riguarda la Casa di Reclusione di Opera, la proiezione si terrà nel Teatro dell’Istituto alla presenza di una parte dei detenuti, di docenti e volontari che prestano il loro servizio ad Opera e di diversi rappresentanti del Terzo Settore.

Anche per la Casa di Reclusione di Bollate, la proiezione, aperta a detenute, detenuti, volontari e ospiti esterni, avverrà nel Teatro dell’Istituto.

Dal sito del Teatro alla Scala

Riccardo Chailly, nuovo Direttore Principale del Teatro e interprete di riferimento del melodramma di Puccini, inaugura il periodo dell’Expo con questo titolo amatissimo dal pubblico, annunciando alcune linee portanti del suo programma musicale: attenzione all’opera italiana e in particolare a Puccini, valorizzazione della musica contemporanea, scelta di regie moderne ma rispettose delle volontà d’autore. L’ultima opera di Puccini, rappresentata postuma e senza finale in prima assoluta alla Scala, vi torna nel completamento di Luciano Berio, altro grandissimo musicista italiano del Novecento, che proprio sotto la bacchetta di Chailly vide la luce.

Lo spettacolo, con la regia di Nikolaus Lehnhoff è di assoluta eleganza figurativa, ben disegnata e stilizzata nei movimenti e nei costumi, nonché inondata di lucenti rossi e impressionanti viola. La malvagia principessa pechinese è Nina Stemme, che ha conquistato il pubblico della Scala col Ring di Wagner, ma c’è grande attesa per la Liù di Maria Agresta e naturalmente per il “Nessun dorma” di Aleksandrs Antonenko.

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