Addio San Siro il nuovo stadio del Milan in zona Portello

Svolta epocale per il Diavolo. E’ arrivato, infatti, il primo si ufficiale dalla Fondazione Fiera, proprietaria dell’area.  Il Comitato Esecutivo, riunitosi sotto la Presidenza di Benito Benedini, ha esaminato le manifestazioni di interesse pervenute, corredate delle relative integrazioni, individuando il percorso più rispondente alle esigenze statutarie della Fondazione Fiera Milano. L’esame congiunto delle proposte, tutte contraddistinte da una elevata fruibilità da parte della collettività, ha manifestato la presenza di due diverse ipotesi sul futuro dell’area interessata.

La proposta avanzata da A.C. Milan con Arup Italia s.r.l, caratterizzata da una elevata redditività e da una marcata unicità in termini di mix funzionale, è subordinata al verificarsi di alcune condizioni. Andrà dimostrata la disponibilità di tutte le aree necessarie allo sviluppo del progetto e la compatibilità logistica con le attività residue del Portello in termini di accesso. Elemento di forza di tale proposta è la gestione diretta della struttura da parte del soggetto attuatore.

Le altre manifestazioni di interesse pervenute presentano un più agevole inserimento nel tessuto urbano esistente ma richiedono un supplemento di istruttoria in ordine alla capacità reddituale del business sottostante nel lungo periodo. Tra queste proposte quelle ritenute meritevoli di approfondimento risultano quelle di Prelios Spa e di Vitali Spa con Stam Europe S.A.. Alla luce di quanto sopra il Comitato Esecutivo ha dato mandato al Presidente Benedini di verificare:

1. l’esistenza di tutte le condizioni necessarie alla concreta realizzazione del progetto presentato da AC Milan e le migliori condizioni economiche ottenibili dalla Fondazione;

2. la definitiva consistenza delle condizioni economiche ottenibili dalle proposte presentate da Prelios e Vitali e la loro sostenibilità nel lungo periodo.

Il Comitato Esecutivo, pertanto, formulerà una proposta di decisione al Consiglio Generale della Fondazione in tempi rapidi e comunque non superiori a 6 settimane.

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