Scomparsa di Raffaele Dinardo, il cordoglio di Adduce

“Con il Presidente Raffaele Dinardo ho condiviso la stagione straordinaria e appassionante dei grandi cambiamenti che a partire dal 1995 hanno caratterizzato la vita della Regione Basilicata per un lungo periodo”. Lo afferma il sindaco di Matera, Salvatore Adduce.

“Furono anni intensi – aggiunge Adduce – che lo videro protagonista di una fase politica importante con il difficile compito di recuperare il rapporto con i cittadini compromesso dalle vicende di “tangentopoli” che pure non toccarono la Basilicata. Fu possibile grazie a Dinardo tenere vivo il rapporto con la comunità lucana e volgere lo sguardo agli impegnativi appuntamenti che ci attendevano e che avrebbero segnato positivamente il futuro della nostra regione. Fu un compito difficile quello di Dinardo. Ebbe innanzitutto il merito di accompagnare la nuova classe dirigente per la quale svolse il ruolo di “garante” e che seppe accreditare con generosità e passione civile forte della sua cultura di maestro. Lo ricordo seduto al suo scranno di Presidente quando tante volte ci suggerivamo accelerazioni o rallentamenti nel corso delle spesso infuocate sedute del Consiglio Regionale sempre intenzionati a far valere le ragioni dell’interesse collettivo. Tutti gli dobbiamo molto sul piano politico e umano. Negli anni abbiamo mantenuto costante il nostro rapporto di amicizia. Spesso mi telefonava per incoraggiarmi soprattutto in questi anni di mandato di Sindaco. Dinardo era incuriosito e al tempo stesso entusiasta del lavoro che stavamo facendo a Matera. Lui, uomo di cultura umanistica, maestro e professore, non ha mai mancato di sostenerci con convinzione. Quando Matera ha vinto la sua è stata tra le prime telefonate di congratulazioni. Era felice e lo aspettavo a Matera per una visita. Purtroppo non ha fatto in tempo. Desidero salutarlo con grande commozione e affetto ed esprimere anche a nome della Capitale Europea della Cultura la vicinanza a tutta la sua famiglia”.

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