Venezia, in via Piave la Polizia Municipale arresta uno spacciatore tunisino

Tratto in arresto a Mestre per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti, un cittadino tunisino di 28 anni, regolarmente domiciliato a Mirano. L’attività antidroga, è stata attivata – fa sapere il Comandante della Polizia Municipale di Venezia, Luciano Marini – dal Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Municipale; teatro dell’azione l’area compresa tra i giardini di via Piave e quelli di Piazzale Bainsizza, zona da sempre considerata “caldissima” sul fronte dello spaccio.

Le operazioni, iniziate appunto lo scorso 24 gennaio, verso le 14, sono state condotte da cinque agenti in abiti civili, che hanno così potuto osservare i movimenti di un gruppo di magrebini, mentre passavano una bustina a un giovane. All’acquirente, risultato poi essere un venticinquenne di Portogruaro, dopo la perquisizione, è stato trovata una dose di eroina del valore di venti euro.

Contemporaneamente gli altri agenti, seguivano in bicicletta gli autori dello spaccio, riuscendo a trarne uno in arresto, mentre si trovava all’interno di un kebab davanti alla stazione ferroviaria di Mestre. Un controllo al terminale permetteva di accertare che oltre al possesso di numerosi “alias”, lo spacciatore vantasse precedenti specifici infraquinquennali, ivi compresi due arresti in flagranza per spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arrestato è stato così accompagnato a Mirano, alla sua abitazione, in detenzione domiciliare fino a questa mattina, quando è stato condotto davanti al giudice per la convalida dell’arresto. Il processo è stato rinviato al mese di aprile; nel frattempo lo spacciatore rimarrà agli arresti domiciliari nella sua casa.

I controlli antidroga in via Piave, sempre svolti con la massima collaborazione dei residenti in zona, proseguiranno con il massimo impegno della Polizia locale anche nelle prossime settimane.

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