Pino Daniele, la Procura di Roma indaga per omicidio colposo

PINO DANIELE_foto4live_foto di Roberto Panucci_bSi apre un fronte giudiziario in relazione al decesso del cantautore napoletano tant’è che verrà svolta l’autopsia dopo i funerali di Roma e Napoli. La moglie del cantante, Fabiola Sciabarrasi, invita la compagna di Pino Daniele a spiegare cosa è successo nella notte tra domenica e lunedì. “Amanda dica tutto quello che sa. Voglio la verità sulla morte di mio marito, per i miei figli e per gli altri suoi figli”.

Fabiola Sciabarassi, seconda moglie di Pino Daniele e madre di tre dei suoi cinque figli, è certa che a guidare la macchina, a differenza da quanto riportato dai giornali, quella notte, fosse Amanda Bonini, ultima compagna del cantautore. “Non ho rapporti con lei a causa di come è stata gestita questa storia negli ultimi dodici mesi. Non ci parliamo ma io andrò fino in fondo. Quella sera in casa c’erano anche i miei figli Sofia e Francesco e Cristina, l’altra figlia femmina di Pino. E’ stata lei a riaccompagnare a Roma i miei bambini, mentre la “signora” portava in ospedale Pino. Ho letto sui giornali della gomma dell’auto bucata sull’Aurelia ma, non so, questa forse è un’invenzione”.

“In un primo momento – spiega la Sciabbarrasi – avevo rinunciato all’idea dell’autopsia per evitare un’ulteriore oltraggio al corpo del padre dei miei figli. Poi, ieri, sono stati gli inquirenti a chiamarmi per dirmi che forse sarà necessaria per stabilire che cosa è successo e chiarire meglio la dinamica della morte di Pino. I quesiti sono tanti e tutti ancora aperti”.

Il procedimento, al momento contro ignoti, è affidato al procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e Marcello Monteleone. L’indagine vuole accertare se la richiesta di andare a Roma, dopo essere stato colto da malore, sia arrivata effettivamente dallo stesso artista partenopeo.

Secondo quanto accertato la sera del 4 gennaio la compagna di Daniele, Amanda Bonini, chiamò il 118 per chiedere l’intervento di una ambulanza. I medici, arrivati nella zona del casale dove viveva il cantante, contattarono di nuovo i familiari i quali comunicarono che si sarebbero recati con mezzi propri a Roma dal cardiologo di fiducia del cantante.

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