Charlie Hebdo, Francia in piazza, lutto nazionale. La condanna del Papa

Il Pontefice esprime, attraverso il portavoce della Santa Sede Federico Lombardi, “la più ferma condanna” per “l’orribile attentato” che “ha funestato stamane la città di Parigi con un alto numero di vittime, seminando la morte, gettando nella costernazione l’intera società francese”.

L’attentato al giornale satirico ha provocato la morte di 12 persone tra cui il direttore, tre vignettisti e due poliziotti. Altri quattro giornalisti stanno lottando tra la vita e la morte.

Decine di migliaia di persone sono scese in piazza in tutta la Francia per esprimere solidarietà con il giornale e sostegno alla libertà di espressione.

Parigi in queste ore è anche una città sotto assedio. È caccia senza quartiere ai tre assalitori che sono fuggiti a bordo di un Citroen Ds3 nera rubata ad un automobilista. A Porte de Pantin, nel 19esimo arrondissement di Parigi avrebbero investito un pedone, poi avrebbero abbandonato l’auto per strada e avrebbero preso possesso di una seconda auto, una Clio di colore chiaro.

Le vittime dell’attacco sono un addetto alla portineria, otto giornalisti, uno dei poliziotti assegnati alla protezione del direttore Charb e un invitato alla riunione di redazione, che si trovavano all’interno, più un secondo poliziotto accorso appena dopo la sparatoria e colpito sul marciapiede di fronte all’edificio. Lo ha precisato il procuratore di Parigi in una conferenza stampa, aggiungendo che le autopsie saranno effettuate domani.

Francois Hollande, arrivato sul luogo della strage, ha fatto sapere che “diversi attentati sarebbero stati sventati nelle scorse settimane”. Domani in Francia sarà lutto nazionale.

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