Incontri culturali al Museo di Palazzo Grimani di Venezia

La Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare ci informa che nel mese di novembre, nelle sale del Museo di Palazzo Grimiani di Venezia, si svolgeranno degli incontri per approfondire temi legati all’esposizione e alla collezione del Museo d’Arte Orientale, dal titolo: “Hiroshige. Da Edo a Kyoto: vedute celebri del Giappone.” Il programma, dunque, inizia il 13 novembre, alle ore 16 con il tema: La via dei fiori, incontro curato da Paola Piras, maestra dell’Ikebana Ohara Study Group, che illustrerà le origini e la storia della pratica dell’ikebana, l’arte tradizionale giapponese di disporre i fiori, con una dimostrazione pratica di creazione di una composizione autunnale. Il 20 novembre, sempre alle ore 16, sarà la volta di Il Tōkaidō tra paesaggio, teatro e leggenda: il Sōhitsu gojūsantsugi di Hiroshige e Kunisada dove Silvia Vesco, docente di arte giapponese all’Università di Ca’ Foscari, parlerà di Tōkaidō tra paesaggio, teatro e leggenda: il Sōhitsu gojūsantsugi di Hiroshige e Kunisada, ovvero di una specifica sezione della mostra che comprende il Tōkaidō a due pennelli, la serie realizzata da Hiroshige in collaborazione con Kunisada tra il 1854 e il 1857. Gli incontri termineranno il 27 novembre, alle ore 16 con Hiroshige. Da Edo a Kyoto. Vedute celebri del Giappone. La collezione del Museo d’Arte Orientale di Venezia, momento che sarà caurato da Marta Boscolo Marchi, vicedirettore del Museo d’Arte Orientale, accompagnerà i visitatori in una visita guidata alla mostra dedicata a Hiroshige grande interprete dell’ukiyoe, indiscusso maestro del paesaggio, ma non solo. La mostra permette infatti di conoscere l’attività matura dell’artista che comprende anche serie e trittici molto rari, tra i quali Bassa marea a Shinagawa Shinagawa shiohi no zu, Parodia, la longevità di Genji Mitate Genjibana no kotobuki, Otto parodie: Notte di pioggia a Gion Mitate hakkei: Gion hayashi yosame.
In queste composizioni l’artista si confronta con generi per lui meno abituali, come le figure femminili o i temi storico-leggendari.

Maurizio Piccirillo

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