In risposta agli aerei di Mosca si alzano in volo caccia da Norvegia, Gran Bretagna, Germania, Portogallo e Turchia

Sembra tornata la Guerra Fredda. Si sono levati in volo squadriglie di alcuni Paesi della Nato (Norvegia, Gran Bretagna, Germania, Portogallo e Turchia) da quattro località diverse. Secondo quanto riportato dalla Nato sono almeno 26 i voli russi intercettati in 24 ore. Alle tre del mattino otto aerei russi hanno sorvolato il mare del Nord nello spazio aereo internazionale, avvicinandosi alla Norvegia. Due di questi aerei hanno poi proseguito verso l’Oceano Atlantico, allertando l’aviazione norvegese, britannica e portoghese; nel pomeriggio poi quattro aerei russi hanno sorvolato il mar Nero, mantenendosi nello spazio aereo internazionale e allertando l’aviazione turca; poi alcuni aerei russi hanno sorvolato il mar Baltico, mantenendosi nello spazio aereo internazionale. In precedenza nel pomeriggio di lunedì sette aerei russi avevano sorvolato il mar Baltico, mantenendosi nello spazio aereo internazionale e allertando l’aviazione tedesca, danese, finlandese e svedese.

La Nato sottolinea che nel 2014 sono già state intercettate più di 100 manovre aeree russe, tre volte di più di quelle effettuate nel 2013. Questi voli, si legge in una nota, possono rappresentare “un potenziale rischio per l’aviazione civile perché non hanno piani di volo o non usano trasponder, quindi il controllo aereo civile non può vederli né assicurare che non interferiscano con i voli civili”.

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