Un arbitro donna in serie A di calcio

zanetti_biscontiParte da Milano una precisa richiesta al governo del calcio nazionale: un arbitro donna in serie A. A lanciare la proposta l’assessora allo Sport del Comune di Milano, Chiara Bisconti, durante laseconda edizione di ‘Sport&Polis’, gli stati generali dello sport milanese che ha visto riunirsi allo stadio Meazza di San Siro tutti i principali protagonisti meneghini, dal Coni alle società sportive, dall’Anci alle associazioni.

“In questi giorni ammiriamo le ragazze del volley e rinnovo il mio augurio per le prossime partite. Ma nello sport italiano ci sono ancora troppi tabù da sfatare – ha dichiarato Chiara Bisconti –  e il calcio in questo senso è paradigmatico. Ci sono migliaia di ragazze nel nostro paese che amano il calcio, che lo praticano con continuità. Un movimento in costante crescita che però continua a essere vessato da vecchi pregiudizi. Il caso delle arbitre è in questo senso emblematico. In molti paesi ci sono donne che possono arbitrare anche nelle serie maggiori. Perché in Italia no? Per quale motivo vengono ancora ritenute inferiori? Eppure, abbiamo ancora davanti agli occhi le ultime sviste arbitrali ; perché non dare alle donne questa opportunità? Sono professioniste serie, apprezzate dagli stessi giocatori in quelle poche categorie dove è loro concesso arbitrare. Ma nessuna donna arbitra nelle categorie più importanti, a partire dalla Lega Pro. Il mio sogno è vedere un giorno una donna arbitrare il derby di Milano in serie A. È un appello che rivolgo all’associazione arbitri ma anche a tutto il governo dello sport italiano. Sarebbe un segnale nuovo, importante. E perché le grandi società di calcio non permettono alle ragazze di giocare nelle loro giovanili? Il regolamento prevede che una ragazza di 16 anni possa giocare nella stessa squadra dei 14enni maschi. Invece ancora oggi calcio femminile e calcio maschile sono separati. Educare i giovani ad abbattere le barriere di genere è un fattore fondamentale per la crescita culturale di questo paese. Le società di calcio ‘maschili’ – ha concluso l’assessora Bisconti dovrebbero integrare tra le loro fila anche le ragazze”.

Sport&Polis è stata l’occasione anche per fare il punto sull’impiantistica sportiva milanese, sui progetti per rendere Milano sempre di più una ‘palestra a cielo aperto’, sulle iniziative a favore delle persone con disabilità, sui percorsi per l’inclusione delle seconde generazioni e per iniziative contro il razzismo.

Da sabato 11, poi, lo stadio San Siro si trasformerà in un vero e proprio villaggio dello sport: grazie alla partnership con AC Milan, Olimpia Milano e Rugby Milano e alla presenza delle più importanti associazioni sportive, come US-ACLI, CSI, UISP, PGS e CIP i visitatori potranno testare le loro abilità sportive con allenatori, preparatori atletici, campioni di numerose discipline sportive.

Dal parkour alle arti marziali, dal basket alla pallavolo, dal rugby alla ginnastica artistica: queste solo alcune delle attività presenti a Voce allo Sport. Accedendo alla manifestazione grazie a un biglietto della lotteria da 5 euro, i visitatori avranno la possibilità di vincere i premi messi in palio dai partner, quali ad esempio i biglietti per assistere alle partite di Olimpia e Milan.

Molti i campioni presenti: da Isolde Kostner, una delle ex sciatrici italiane più medagliate di tutti i tempi a Kristian Ghedina, uno dei più grandi discesisti italiani di sempre, dai giocatori dell’Olimpia Milano a quelli della AS Rugby Milano.

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