Rilancio produttivo, il contributo dei manager alla Sicilia

In un quadro storico e politico in cui si studiano azioni e ricette economiche per il rilancio dell’Italia, anche la categoria dei manager e delle alte professionalità – nel nostro Paese se ne contano circa due milioni, tra settore pubblico e privato – si fa avanti per avanzare progetti e proposte di sviluppo sociale. In Sicilia le attività di questi professionisti si concretizzano sotto la guida del Coordinamento regionale della Cida – la confederazione sindacale delle dirigenze impiegate in tutti i settori socio-produttivi – che organizza per venerdì 26 settembre, alle 15.30, l’incontro “La  cultura manageriale per il rilancio della Sicilia. La riqualificazione del modello di sviluppo”, nella sede della Camera di Commercio di Catania (via Cappuccini 2).

Aprirà i lavori il coordinatore Cida/Mapi Sicilia Domenico Mazzeo, seguiranno il benvenuto del segretario generale della Camera di Commercio Alfio Pagliaro, i saluti dell’assessore comunale alle Attività produttive Angela Mazzola (in rappresentanza del sindaco Enzo Bianco) e del vice presidente nazionale Cida Giorgio Germani. Tra i relatori, oltre al coordinatore Mazzeo: il presidente di Federmanager Sicilia Orientale Gregorio Mirone, il segretario della Cimo di Ragusa (Coordinamento Italiano dei Medici Ospedalieri) Guglielmo Piccione, il consigliere di Manageritalia Sicilia Giuseppe Rallo. Interverranno inoltre: il sottosegretario al ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Giuseppe Castiglione, il presidente della VI Commissione Ars Servizi sociali e sanitari Giuseppe Digiacomo, il presidente della Commissione regionale Antimafia Nello Musumeci, il componente della 1a e 2a Commissione Affari Costituzionali e Giustizia del Senato Salvo Torrisi. In programma anche il contributo di Pietro Santagati su “Il ruolo dell’ingegneria matematica nello sviluppo del territorio”. Le conclusioni saranno affidate al vice presidente nazionale Germani.

«Le figure professionali dei manager e dei dirigenti sono determinanti nella vita sociale di un territorio – afferma il coordinatore regionale Domenico Mazzeo – basti pensare alle responsabilità e ai rischi di cui si fanno carico, e al contributo dato agli enti pubblici e alle aziende private. Per questo riteniamo che le nostre proposte e i nostri progetti sono orientati a porre le condizioni favorevoli per costruire il  presente, sull’esperienza del passato, guardando al futuro  – conclude Mazzeo – contribuendo concretamente al rinnovamento delle politiche di governo».

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